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Arquà Petrarca

Descrizione

Il toponimo, per la prima parte, proviene dal latino "arquatum" (curvato in arco, in riferimento alle colline che lo circondano), nella seconda, invece, onora il poeta toscano che ivi soggiornò a lungo ed è tuttora sepolto. Comune in provincia di Padova, situato sui Colli Euganei, alle pendici dei Monti Ventolone e Piccolo, l'abitato, che conserva una suggestiva atmosfera medievale, fa sì che chi percorre le sue strade senta di vivere nel passato, come se il tempo si fosse fermato. Il nucleo urbano si sviluppa intorno a due piazze ed in quella inferiore si trova la tomba di Petrarca. Arquà è noto per la produzione di ottimo olio d'oliva.
Tracce risalenti all'Età del Bronzo provano che l'area fu frequentata dall'uomo sin dalla Preistoria; successivamente vi si stabilirono gli Eneti. Il rinvenimento di importanti reperti testimonia la presenza di un centro in epoca romana; inoltre fonti documentate attestano l'esistenza in zona, intorno all'anno Mille, di un castello, distrutto nel corso degli scontri tra le truppe dei Della Scala ed i Carraresi. Nel Medioevo il centro assunse una certa autorevolezza, divenendo prima podesteria e, dal Trecento fino alla fine del Settecento, vicaria con estesa giurisdizione. Appartenne a Padova, dal 1405, fino all'avvento di Napoleone; successivamente passò a Venezia.

Da vedere:

La chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, risalente a poco dopo l'anno Mille, ha tetto a capanna e facciata semplice interrotta solo da tre finestre, di cui una circolare e due ogivali, una sola navata. Modificata più volte nel corso dei secoli, è decorata da un ciclo di affreschi del Trecento e del Quattrocento. Conserva anche una preziosa tela realizzata da Palma il Giovane raffigurante l'Ascensione, un altare settecentesco del Rizzi, due altari lignei del Cinquecento.
L'oratorio della Trinità, risalente al XII secolo, fu ampliato nel XIV secolo. Presenta una struttura semplice in stile romanico, una sola navata con tetto a capanna e loggia, conserva al suo interno una pala di Palma il Giovane, un'acquasantiera di epoca romana, un quadro del Pellizzari, una tela del Seicento, un altare in legno risalente al XVII secolo ed un paliotto coevo. Il campanile del XII secolo ha sezione quadrata ed è stato più volte ristrutturato.
La tomba del poeta, costruita nella seconda metà del Trecento in marmo rosso.
La fontana detta del Petrarca risalente al XIII secolo.
La casa del Petrarca edificata nel Trecento.
Palazzo Contarini del XV secolo.
La Loggia dei Vicari.
Il borgo medievale.

Mappa

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