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Villagrande Strisaili

tomba di giganti di Troculu/ Troculu Giants' Grave

tomba di giganti di Troculu/ Troculu Giants' Grave

Descrizione

Situato a circa 700 metri slm, Villagrande Strisaili è una graziosa località dell'Ogliastra, situata nella zona centro-orientale della Sardegna, a poca distanza dalle spiagge della costa orientale. Il toponimo altro non è che la traduzione in italiano del termine sardo "bidda manna" (villaggio grande), mentre Strisaili discende da "is tres ailes" (tre ovili).
Il paese è circondato da un rigogliosa vegetazione fatta prevalentemente di boschi; il territorio è ricco di sorgenti ed il centro storico ha mantenuto pressoché inalterata la sua fisionomia, con stradine strette e tortuose che si inerpicano lungo il crinale della montagna.
L'area fu abitata sin dalle epoche più remote (III millennio a.C.), come attestano importanti rinvenimenti archeologici risalenti al periodo pre-nuragico. Menzionato per la prima volta nel 1316, nel registro dei tributi che Pisa aveva imposto ai suoi possedimenti oltremarini, nel 1324 passò sotto il dominio aragonese, nel 1479 sotto quello spagnolo e, nel 1718, ai Savoia, insieme a tutta la Sardegna.
Attrazioni:
- il nuraghe Pauli Costi, a poca distanza dal lago Flumendosa, in discrete condizioni;
- S'Arcu ‘e is Forros, uno dei più interessanti complessi archeologici della Sardegna; consiste in un tempio a pianta rettangolare, diviso in quattro celle, dedicato al culto delle acque e risalente al XV-IX secolo a.C.;
- Sa Carcaredda, piccolo tempio a megaron diviso in due ambienti;
- Pradu su Chiai, una bella e ben conservata tomba dei giganti;
- le domus de janas di Coile Bruxiau e S'Orciada;
- la Chiesa di San Gabriele Arcangelo, con facciata neoclassica e timpano triangolare, affiancata da un campanile sormontato da una piccola cupola;
- la piccola Chiesa di Santa Barbara, ad una sola navata con altare in muratura, si presenta con facciata a capanna decorata da pietre bicolori;
- la Chiesa di San Michele Arcangelo, al centro di Villanova, nel luogo dove, probabilmente, sorgeva una chiesa dedicata a San Basilio Magno. La facciata è in stile neoclassico con timpano triangolare, quattro lesene laterali e portone in legno sovrastato da un rosone circolare. L'interno è a croce latina.

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