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Verrayes

Descrizione

Il toponimo potrebbe derivare dal latino "vetus" (vecchio). E' un comune montano situato a più di 1000 metri di altitudine, composto da ben 85 frazioni, di cui alcune disabitate, che dalla Dora Baltea si estendono fino alla Becca d'Aver. In posizione soleggiata, gode di un clima mite, i boschi circostanti e la lussureggiante flora rendono particolarmente piacevoli le passeggiate.
La zona di Verrayes fu abitata sin dall'Età del Ferro, come si evince dai reperti preistorici rinvenuti. Anche Verrayes era conosciuta dai Romani che invasero e conquistarono i territori popolati dai Salassi e li distribuirono tra i soldati. La loro presenza sul territorio è testimoniata dal rinvenimento nei pressi della chiesa di Dièmoz di un sarcofago romano in granito e di un frammento di pietra tombale, di frammenti di vasellame, nonché di una tomba nei pressi di Marcillier.
Le signorie feudali nel 1191 si sottomisero al Conte di Savoia Thomas I che nel 1227 prese sotto la sua protezione anche il territorio di Verres. Nel 1238 la Val d'Aosta fu eretta in Ducato dall'Imperatore Federico II in favore di Amedeo II, conte di Savoia. Nel 1304 i signori di Cly, Boniface e Godefroy, indebitati per le guerre tra le signorie, imposero dazi ai loro sudditi per poter far fronte ai consistenti debiti accumulati. La popolazione offrì loro una somma consistente ed essi, per riconoscenza, condonarono sanzioni e taglie e nominarono un consiglio composto di 40 uomini con il compito di amministrare i beni del casato, di nominare un tesoriere ed un economo e si impegnarono a non intraprendere più guerre senza il preventivo placet del consiglio dei quaranta. Fu così che a causa dell'incapacità dei signori di Cly di amministrare correttamente il casato finì sotto il controllo dei loro stessi vassalli. Nel 1315 Bonifacio, Pietro di Cly e Giovanni di Nus si incontrarono per definire i confini dei rispettivi feudi. Nella seconda metà del XIX secolo furono determinati con decreto della Royal dèlègation i confini di Nus, Verrayes e Chambave.

Da vedere:

Chiesa parrocchiale di San Martino e Santa Barbara. La primitiva struttura probabilmente risaliva al 790, l'esistenza della parrocchia è documentata da una bolla di Papa Lucio III risalente al 1184. Nel 1872 fu deciso l'abbattimento del vecchio edificio per lasciare il posto ad uno nuovo. Il 30 giugno del 1872 il parroco, Samuel Duc, posò la prima pietra della nuova chiesa che fu consacrata il 12 novembre 1877. Nell'ottobre del 1885 fu gravemente danneggiata da un tifone che ne scoperchiò il tetto facendolo cadere a più di 100 metri di distanza. Il campanile presenta una struttura possente, base quadrata, due file di finestre ed è sormontato da una cuspide a forma di cono.
Il contiguo cimitero monumentale fu costruito nel 1878.
L'Oratorio di Charrère.
La parrocchiale di Dièmoz ,costruita nel 1190, conserva interessanti reperti.
La cappella di Grumey, situata su un antico oratorio, è dedicata a San Rocco. Fu costruita nel 1868.
La cappella di Grand Villa costruita con molta probabilità nel 1600.
La cappella di Vieille la cui costruzione si fa risalire al XV secolo.
La cappella di Vencorère fondata nel 1752.
La cappella di Lozon
La casa forte di Marseiller appartenuta alla famiglia Saluard e risalente al XV secolo. Fu affrescata da Giacomino d'Ivrea.
La cappella di Marseiller fatta erigere dalla famiglia Saluard, che già nel XIV secolo abitava in Val d'Aosta. Fu fatta affrescare intorno al 1441 da Giacomo di Ivrea.
Il parco naturale, vasto oltre12 ha, creato nei primissimi anni del Novecento, con precisione tra il 1905 ed il 1908, dal canonico Vescoz, letterato, geologo e scienziato, natio di questi luoghi, che mise a dimora 11.000 piante, tra cui specie esotiche, su un arido costone, denominato Pointys.
L'area naturalistica di Lozon situata a 1500 metri di quota. Al centro di una vallata ricoperta da prato si trova lo stagno che presenta il maggior numero di piante acquatiche e palustri dell'intera regione.
I grenier a Voisinal e Gros-Ollian.

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