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Saint-Denis

Descrizione

Il toponimo onora il santo patrono: San Dionigi. Il territorio comunale di Saint-Denis, ben collegato alla Valtournenche e al comune di Chambave, è composto da numerose località disposte a forma di foglia di vite, la cui parte più sporgente corrisponde al Colle di San Pantaleone e l'opposta estremità è bagnata dalla Dora Baltea. Su tutto domina l'antico castello, posizionato a circa 300 metri sopra il paese, a strapiombo sulla Dora. Il clima particolarmente favorevole e la presenza di numerosi sentieri di diversa difficoltà, che percorrono tratti di natura rimasta incontaminata, rendono gradevoli le escursioni durante tutte le stagioni dell'anno.
Il ritrovamento di alcuni reperti di epoca protostorica nella zona ove sorge il castello ci autorizza ad ipotizzare la presenza umana sin dalle epoche più lontane. Durante il periodo medievale l'abitato di Saint Denis fu sottoposto alla giurisdizione dei signori di Cly dominanti su un vasto feudo comprendente, oltre a Saint Denis, l'intera Valtournenche, Verrayes, Chambave, Antey Saint Andrè, Torgnon, Diemoz. Successivamente passò ai Savoia che lo detennero fino al 1550.

Da vedere:

Il castello di Cly in stile romanico fu fatto edificare da Bonifacio di Challant nel 1250 su una struttura preesistente, a quasi 800 metri di altezza. Situato su una roccia, in posizione dominante, costituì presidio per il controllo del traffico viario. Appartenuto agli Challant del ramo di Cly, fu abbandonato nel XVI secolo dagli ultimi proprietari, i Baroni Roncas. Il complesso era formato da diverse strutture, le più antiche risalenti al XIII secolo, le successive aggiunte fino al XIV. Dell'imponente originaria struttura rimangono solo una torre quadrata, che presenta i segni di numerosi rimaneggiamenti, e la cinta muraria provvista di merli, interrotta agli angoli da torrioni rotondi, una cappella romanica a base rettangolare, provvista di abside, le cui pitture sono quasi completamente scomparse, una cisterna sotterranea e le rovine degli edifici destinati ad abitazione.
La chiesa parrocchiale di San Dionigi, fondata verso la fine del XVIII secolo e restaurata recentemente, presenta un campanile risalente al Quattrocento.
La cappella di San Raffaele a Cuignon.
La cappella di Saint Evence nel villaggio omonimo, a circa mezz'ora dal Colle di San Pantaleone, già esistente nel XIII secolo, domina tutta la Valle del Marmore. Conserva un altare con una tela di Vauterin del 1853.
La cappella della Madonna delle Nevi a Del.
La cappella di San Bernardo a Semon.

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