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Canosa di Puglia

Descrizione

Collocata sul margine nord-occidentale delle Murge, Canosa di Puglia è uno dei più importanti centri archeologici della regione. Importante centro della Daunia, prima, e dell'Apulia, poi, conobbe in seguito gli splendori della Magna Grecia e della Roma Imperiale.
Del periodo dauno rimangono l'ipogeo del Cerbero, l'ipogeo dell'Oplita, l'ipogeo Lagrasta, l'ipogeo Monterisi-Rossignoli e l'ipogeo Boccaforno. Del periodo romano, invece, rimangono il Ponte sull'Ofanto, il Mausoleo Bagnoli, l'Arco Traiano, il tempio di Giove Toro, l'Anfiteatro, le mura di cinta, le Terme Lomuscio, la Torre Casieri, il mausoleo Barbarossa ed alcune epigrafi. Del periodo paleocristiano il mosaico della croce di Salomone nella Basilica di San Leucio, il Battistero di san Giovanni e gli scavi di San Pietro.
Il Castello, situato là dove sorgeva l'acropoli del Castrum Canusii, fu realizzato dai Normanni utilizzando gli stessi materiali del periodo pre-romano e romano.
La Basilica paleocristiana di San Leucio sorge sui resti di un tempio ellenistico, di cui utilizza il basamento, alcune colonne ed i blocchi dei muri della cella. Nel IX secolo venne costruita una cappella adiacente all'abside utilizzata per riti sepolcrali.
La Cattedrale di San Sabino, edificata in età longobarda da Arechi II, si presenta a pianta basilicale in perfetto stile romanico-pugliese a tre navate; quelle laterali sono coperte da volta a botte, mentre quella centrale da due cupole a baldacchino. Nel XIX secolo la struttura ha subito delle modifiche e degli ampliamenti. Da non perdere l'ambone opera di Acceptus, (1060 circa) e il trono vescovile eseguito da Romualdo per volontà del vescovo Ursone (1079-1089): un seggio monumentale, cuspidato, sorretto come baldacchino da due elefanti. Da visitare è anche il mausoleo di Boemondo, un piccolo edificio a pianta quadrata addossata alla parete del transetto, nel quale si ritiene fossero stati deposti, tra il 1111 e il 1118, i resti dell'eroe crociato. Di particolare interesse la porta bronzea opera di Ruggero da Melfi (1118 ca.).
Palazzo Casieri ospita il Museo Civico Archeologico, che offre una considerevole esposizione di materiale storico, distribuita in dieci sale, tra cui le lucerne paleocristiane rinvenute nelle catacombe di Santa Sofia, la statua funeraria di Orante ed alcuni ritratti romani.

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