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Ayas

Descrizione

L'origine del toponimo non è chiara: potrebbe derivare dal latino "aquatica" o dal termine dialettale "gias" (posto ove riposa il gregge). Località turistica e di sports invernali situata nella Valle dell'Evançon, in una conca ai piedi del Monte Rosa, Ayas è composta da ben 35 abitati, tra cui i più noti sono Antagnod, Saint Jacques, Crest, Frachey e Champoluc. In questi ultimi decenni il settore turistico si è sviluppato notevolmente cambiando radicalmente l'aspetto della valle, oggi conosciuta, oltre che per le grandi ricchezze naturali, anche per il vasto comprensorio sciistico. I moderni e funzionali impianti del Monterosa Ski collegano la Val d'Ayas alla Valle di Gressoney attraverso il Colle della Bettaforca. Ottime anche le infrastrutture turistiche. Ayas è meta di villeggiatura sia in inverno che in estate: oltre allo sci è possibile dedicarsi al pattinaggio sul ghiaccio, al paracadutismo ed al parapendio.
La zona fece parte del Regno dei Burgundi e nel 515 fu donata ai monaci dell'Abbazia di Saint Maurice d'Agaune ed appartenne al feudo d Graines. In epoca successiva giunsero a Saint Jacques popolazioni provenienti dalla Svizzera tedesca: da qui il nome ancora attuale di Canton des Allemands; dal XIII secolo divenne feudo degli Challant, la più illustre famiglia nobile della Val d'Aosta.

Da vedere:

La chiesa di San Martino nella frazione Antagnod è stata costruita su un edificio preesistente di cui rimangono tracce nella parte inferiore del presbiterio e dei muri perimetrali, nonchè in un'immagine su una tela del XVII secolo conservata in fondo alla chiesa. Il coro ha subito diversi rifacimenti. L'edificio attuale ottocentesco presenta pianta rettangolare e tre navate, separate da colonne di pietra verde , conserva un altare maggiore barocco del XVIII secolo in legno intagliato, dipinto e arricchito da statue, alcune delle quali risalgono al XV secolo. All'interno dell'edificio sono presenti altri altari: quelli dedicati a Sant'Anselmo, a San Giuseppe, a Sant'Antonio e quello del Rosario risalgono al XIX secolo, l'altare della Vergine e quello della SS. Trinità al XVII secolo, della stessa epoca è la tela raffigurante la Trinità e la Sacra Famiglia del pittore Curtaz. Il portale in legno di noce è del 1839, le vetrate del XX secolo. Il campanile, risalente al XV secolo, verso la metà dell'Ottocento fu soprelevato e modificato sulla sommità.
Il Museo parrocchiale nella cappella quattrocentesca del cimitero conserva preziosi oggetti tra cui calici, croci, reliquari e due sportelli appartenuti ad un trittico e dipinti nel XVI secolo.
La chiesa parrocchiale di Sant'Anna nella frazione di Champoluc.
La cappella di Lignod, di antica fondazione, reca sulla facciata un affresco del pittore Curtaz risalente al 1875 ed una campana del 1497.
La cappella di Pilaz fondata nel 1746 e dedicata a San Michele Arcangelo.
La cappella di Magnechoulaz del 1685 è dedicata a Santa Barbara.
La cappella di Periasc, edificata nel 1860 in sostituzione di una costruzione più antica, è dedicata a San Pietro e San Defendente .
La cappella di Bisous dedicata alla Madonna delle Nevi è stata edificata nel 1830 in sostituzione di una costruzione antecedente.
La cappella dell'Oliva del 1862 anch'essa in sostituzione di una cappella preesistente.
La cappella di Pracharbon del 1736.
Il santuario di Barmasc, a più di 1800 metri di quota, fu fondato nel 1744, rappresenta un punto privilegiato per godere della vista del Monte Rosa e della valle di Ayas.
Casa Challant
Maison Fournier

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