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    L'Azienda Pojer & Sandri nasce nel 1975 dall'incontro dei giovani Fiorentino Sandri e Mario Pojer. Il primo aveva appena ereditato circa due ettari di vigneto, il secondo si era di recente diplomato enologo alla prestigiosa scuola di enologia di San Michele...

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Pojer e Sandri Vini Trentino

Produzione Vini di Qualità Muller Thurgau Chardonnay Noisola Traminer Sauvignon Pinot Nero Besler Faedo Trento Trentino Alto Adige Italia

Contatti

Faedo Loc. Molini, 6 +39 0461 650342 +39 0461 651100

Descrizione

L'Azienda Pojer & Sandri nasce nel 1975 dall'incontro dei giovani Fiorentino Sandri e Mario Pojer. Il primo aveva appena ereditato circa due ettari di vigneto, il secondo si era di recente diplomato enologo alla prestigiosa scuola di enologia di San Michele all'Adige.

Questo fortunato connubio prende vita grazie alla volontà comune di produrre vino di gran pregio dai vigneti posti tra la Valle dell'Adige e la Valle di Cembra, precisamente sulla collina di Faedo, collina che a detta di molti possedeva una ridotta vocazione vitata.

Il primo vino prodotto fu uno straordinario Müller Thurgau '75 di eccezionale fragranza e finezza, seguito da un acclamato Chardonnay e da una varietà autoctona quale la Nosiola.

Sulla scorta di un successo pressoché immediato, l'Azienda cresce grazie all'acquisizione di nuovi terreni, sviluppando la propria gamma di prodotti. Ai primi vini si aggiungono così vini sempre più importanti come lo Spumante, l'Essenzia (una vendemmia tardiva ottenuta da 5 varietà d'uva diverse), oltre ad alcuni vini in barrique, frutto dell'esperienza maturata nei frequenti viaggi e dei contatti con le zone più significative del mondo viticolo.

La Pojer & Sandri produce infatti due vini rossi invecchiati in barriques francesi: il Pinot Nero selezione e il Rosso Faye (un uvaggio in stile bordolese) e un bianco: il Bianco Faye.

Alla Cantina si affianca, fin dall'inizio, la Distilleria che permette di distillare tutte le vinacce delle uve prodotte; facendo per primi in Trentino la grappa di monovitigno.

Nel 1982 l'impianto viene sostituito con un distillatore discontinuo a bagno maria (modello Zadra) tradizionale per la nostra zona, lento ma ideale per l'ottenimento di prodotti di alta qualità.

N el 1985 alle grappe di monovitigno si affiancano i distillati di frutta: fra i primi le ciliege e le albicocche, più tardi le mele cotogne, il lampone, le more, il ribes nero, le prugne, il sambuco, l'uva fragolino, la genziana e le pere Williams.

Nel 1986 dopo alcuni viaggi in Francia nelle zone del Cognac e dell'Armagnac, parte il progetto brandy. Per la prima volta si vinifica dell'uva con lo scopo preciso di produrre un vino base da distillare.

La scelta varietale si orienta su due vitigni locali: la Schiava delle zone più alte ed il Lagarino dell'alta Val di Cembra. Il progetto è ambizioso e maturare in barrique il distillato di vino per 10 anni comporta degli oneri molto elevati, ma gli anni passano velocemente e la qualità cresce di anno in anno. Nel 1997 si presenta sul mercato il primo acquavite "Divino" vendemmia 1986.

Nel 1993 si rinnova per la seconda volta la distilleria. Dopo 18 anni di esperienza e dopo numerosi viaggi volti a carpire soluzioni tecnologiche legate alle diverse tipologie di distillati europei, viene progettato e realizzato il nuovo impianto, personalizzato e atto a lavorare l'intera gamma di prodotti: dalla vinaccia alla frutta, al vino. Tutto è indirizzato al miglioramento della qualità e per arrivare a questo obiettivo si sono sommati un'infinità di particolari gestiti in maniera automatica per evitare nel modo più assoluto l'errore umano. L'impianto sicuramente ha un ruolo importante nel processo produttivo ma l'argomento primario rimane sempre la materia prima.

La nostra filosofia é di trasformare e valorizzare esclusivamente prodotti locali. Per quanto riguarda la grappa ed i brandy abbiamo senz'altro una posizione privilegiata rispetto ad altri distillatori in quanto noi stessi siamo i produttori della materia prima, per quanto riguarda la frutta, oltre a produrre direttamente alcune varietà come la mela cotogna, il sorbo, il ribes nero, abbiamo individuato delle microzone di produzione dove i caratteri qualitativi aromatici sono alla massima potenza

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