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Saint-Marcel

Descrizione

Il toponimo onora il santo patrono del paese: San Marcello. E' un comune situato a pochi chilometri dal capoluogo regionale, sulla riva destra della Dora Baltea. Si distingue una zona pianeggiante lungo il letto della Dora Baltea, un ampio pendio coltivato, dove agli orti si alternano le case, ed una parte alta del comune denominata "collina", caratterizzata da terrazzamenti. A Saint Marcel c'è il piccolo lago del Layet e l'oasi naturale del Vallone dove trovano rifugio animali, piante e fiori di diverse specie. Il monte Corquet, raggiungibile facilmente da diversi versanti, offre l'opportunità di compiere sia tranquille passeggiate tra i boschi che ascensioni alpinistiche; sono possibili anche escursioni al Mont Saint Julien, al Coteau, alla Punta Garzotto, alla Becca di Salè, alla Tersiva, a Les Druges, dove si trova un'attrezzata area pic-nic a quasi 1600 metri sul livello del mare e da dove si possono ammirare le cime più alte della Val d'Aosta. La zona di Les Iles con i suoi laghetti ospita diverse specie di uccelli migratori. Numerosi sono gli antichi mulini sparsi sul territorio: a Seissogne se ne trova uno ancora funzionante risalente al 1630.
Il ritrovamento di incisioni rupestri a Seissogne e Rèan e di un insediamento fortificato di epoca protostorica a Tsampic testimonia la presenza umana in zona sin dalle epoche più risalenti. A Praborna si trovano giacimenti di manganese, a Servette e Chuc di rame e ferro sfruttati probabilmente già all'epoca dei Salassi, gli antichi abitanti che popolarono la Val d'Aosta in epoca preromana, composti dall'unione delle tribù dei Celti, giunte in loco tra l'VIII ed il V secolo a.C. dal centro Europa, con i nativi. Documenti ufficiali attestano che i Romani, arrivati nella zona nel I secolo, dopo aver sconfitto i Salassi ed essersi insediati sul territorio, estrassero il rame dalla miniera del Vallone con i mezzi da loro conosciuti; un documento del XV secolo prova, invece, l'esistenza del giacimento di manganese. L'estrazione è ferma dal 1957. La storia di Saint Marcel è legata alla famiglia degli Challant; il primo signore fu Ebalo Magno, Visconte di Aosta, signore di Challant, Graines, Saint Marcel e d'Ussel, Adorno, Fenis e Chenal di Montjovet. La storia di Saint Marcel nei secoli seguenti è condivisa dalla Val d'Aosta tutta.

Da vedere:

Il castello fatto edificare durante il XVI secolo per il controllo del territorio, modificando la preesistente casaforte da Giacomo di Challant. Si trova nel villaggio di Surpian.
L'oratorio di Sant'Anselmo nella frazione di Moulin, lungo la mulattiera di Plout.
L'oratorio di Sant'Ilario lungo la mulattiera di Plout, dalla cui piazzola antistante si gode di una vista spettacolare su Saint Marcel e sui paesi vicini.
Il santuario di Plout. Si narra che già nel XVI secolo tra i villaggi di Denchasaz e Plout esisteva una piccola grotta nella quale era stata posta un statua della Madonna. Nel 1640 un muratore costruì in segno di devozione un oratorio nel quale fu posta la statua della Signora des Ermites. Nel 1715 fu costruito un edificio più grande e nel 1853 fu creata una cappella ancora più grande, a forma di croce greca.

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