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Lorenzago di Cadore

Descrizione

Il toponimo ha origine dall'antroponimo latino "Laurentius", probabilmente il nome di un colono romano. E' un comune in provincia di Belluno, situato su un altopiano circondato dal verde e dai massicci delle Dolomiti, sulla sinistra orografica del fiume Piave; l'abitato di Lorenzago di Cadore, che comprende anche il Monte Mauria, è caratterizzato dalla presenza di diversi corsi d'acqua e si trova ai confini con il Friuli Venezia Giulia. Si suddivide in due nuclei distinti: uno più antico, composto da due borgate, ed uno più moderno.
Il rinvenimento di reperti preistorici lascia ipotizzare che la zona su cui sorge oggi Lorenzago sia stata abitata sin dall'Età della Pietra. Si ipotizza che in epoche successive siano giunti i Reti, gli Illirici ed i Celti; fu, successivamente, colonizzata dai Romani. Con la dispersione dell'Impero di Roma, nonostante il territorio fosse impervio, il Cadore fu sottoposto alle invasioni di Eruli, Ostrogoti, Franchi, Bizantini, Longobardi e Franchi. Divenne parte del Marchesato del Friuli e, poi, passò per un periodo ai Duchi di Carinzia. Divenuto territorio del Patriarcato di Aquileia, fu infeudato ai Da Camino che governarono fino alla prima metà del XIV secolo e che concessero al Cadore uno statuto. Fece seguito il dominio veneziano che durò fino al 1797, anno in cui il Veneto fu conquistato dall'esercito francese. La storia seguente è condivisa da tutta la provincia.

Da vedere:

La chiesa parrocchiale di S.Ermagora e S.Fortunato fu edificata nel XV secolo. Più volte rimaneggiata, oggi mostra l'aspetto che le è stato conferito a seguito della ristrutturazione avvenuta sul finire del Settecento. Conserva al suo interno opere del Da Rin, dell'Alois, del Vicari e del Vecellio. L'organo risale alla fine del XVIII secolo.
La chiesa della Madonna della Difesa, di epoca cinquecentesca, fu ampliata nella prima metà del XIX secolo. E' abbellita da affreschi realizzati da Giovanni da Tolmezzo ed un organo settecentesco.
La chiesa di Sant'Antonio Abate risale alla fine del Settecento.
Palazzo Fabbro, oggi sede del Municipio, presenta un bellissimo loggiato disposto su due piani.
Palazzo Mainardi.
Casa De Lorenzo.
Casa Tremonti.
Casa De Donà.

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