Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

 

italiano

tu sei qui: Home Veneto Belluno e Dolomiti Bellunesi Comelico Superiore

Strutture

Visita una località navigando tramite il menù a sinistra. In ogni zona d'Italia potrai successivamente scegliere le strutture turistiche d'eccellenza che ti proponiamo.

Primo Piano

Qui ti proporremo informazioni e curiosità riguardanti l'area che stai visitando.

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Condividi:
fb-like
g-plus

Comelico Superiore

Descrizione

Paese montano in provincia di Belluno, situato nella zona più settentrionale del Veneto, Comelico Superiore è un comune sparso composto, oltre che dal capoluogo, da quattro frazioni e tre borgate, tutte con proprie caratteristiche, arte e storia e tutte ugualmente immerse nel verde di un paesaggio spettacolare. Il territorio comunale, compreso tra i 1000 ed i quasi 3100 metri di quota, è ai confini con il Trentino Alto Adige e l'Austria. Diverse sono le attrazioni che la zona è in grado di offrire: dalle acque solforose di Valgrande alla stazione sciistica di Pandola ed i diversi laghetti.
La zona del Cadore fu abitata sin dalla Preistoria, come testimoniano i numerosi ed importanti ritrovamenti archeologici, tra cui necropoli ed iscrizioni. In seguito vi giunsero i Liguri, gli Illirici, i Veneti, i Galli ed i Celti. I Romani colonizzarono l'area e probabilmente vi fecero passare una strada che univa la Val Pusteria ad Auronzo. Successero a Roma gli Eruli, gli Ostrogoti, i Franchi, i Bizantini ed i Longobardi. In epoca precedente l'anno Mille esistevano nel Comelico insediamenti abitativi; la zona fu sottoposta al Patriarcato di Aquileia e divenne feudo dei Da Camino. Nel XIII secolo nacquero le Regole, particolare sistema di gestione del territorio, e nel XV secolo subentrò il governo della Serenissima. Con il governo napoleonico furono eliminate le Regole ed istituiti i comuni. Caduto Napoleone, subentrarono gli Austriaci, poi il Cadore fu annesso all'Italia.Da vedere:
La chiesa di Santa Maria Assunta a Candide ha origini antichissime, la costruzione attuale risale al XVIII secolo su disegno di Del Fabbro. Conserva affreschi di Giovanni De Min, opere del D'Andreis, del Rossi e del Reni.
La chiesa di San Luca Evangelista a Padola, edificata nella seconda metà del XIX secolo, custodisce opere del Da Rin e del Vecellio.
La chiesa dei Santi Rocco ed Osvaldo a Dosoledo risalente al 1844 conserva al suo interno affreschi del De Min ed altre pregevoli opere.
La chiesa di Sant'Antonio Abate a Candide è la più antica. Distrutta da un incendio al principio del XVI secolo, fu riedificata.
La nuova chiesa di San Leonardo, costruita nel 1870, conserva opere del Ghedina e del Da Rin.
L'antica chiesa di San Leonardo a Casamazzagno del 1545 si presenta in stile gotico.
La chiesa della Madonna delle Grazie della seconda metà del XIX secolo a Padola.
La chiesa di Sant'Anna a Padola risalente alla fine del XVII secolo.
Il Museo della Cultura Alpina del Comelico nel centro di Padola.
Casa Gera di epoca seicentesca si trova nel centro di Candide.
Casa Giacobbi a Candide risalente al XVII secolo.
Palazzo Zandonella a Dosoledo.
Il Lago Sant'Anna.

Mappa

La pagina web di questo paese è stata visitata 15.124 volte.

Scegli la lingua

italiano

english