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Fiano Romano

Descrizione

Fiano Romano è un comune della provincia di Roma, confinante, per buona parte del suo territorio, con la Bassa Sabina e dominante la Valle del Tevere. Sulle origini storiche della città non si registrano opinioni concordi: secondo alcuni studiosi, infatti, Fiano fu fondata dai fuggiaschi dell'etrusca Capena, una volta che questa fu sconfitta dai Romani; secondo un'altra corrente di pensiero, invece, la sua fondazione risalirebbe all'avvento del cristianesimo, quando iniziò la decadenza del sito religioso di Feronia.
Fiano (Fundus Fianus o Flavianus) è menzionato per la prima volta in un documento dell'840; nel 1013, invece, è menzionato tra i beni che papa Benedetto VIII ha ceduto all'Abbazia di Farfa mentre, nel 1081, papa Gregorio VII riconobbe il Castellum Flavianum di proprietà del monastero di San Paolo. Tra il 1300 ed il 1400 la famiglia degli Orsini riuscì ad impadronirsi dell'intero borgo, vendendolo ai Colonna per 10.000 fiorini. Questi ultimi, tuttavia, non rimasero a lungo signori di Fiano, in quanto la proprietà in breve ritornò agli Orsini che la mantennero fino al 1600. Passò, poi, a Caterina de' Nobili, madre del cardinale Francesco Sforza, ad Orazio Ludovisi, agli Ottoboni ed, infine, ai Menotti.
Siti di interesse:
- il sito archeologico di Lucis Feroniae, dedicato al culto della dea italica Feronia, il cui tempio, ricco e sontuoso, fu saccheggiato nel 211 a.C. da Annibale;
- i resti della Villa dei Volusii, rinvenuti nel 1962;
- i resti di numerose altre ville rustiche (la villa del Sasso di Fiano, la c.d. villa della Standa, la villa del Casale di Meana, la villa di Belvedere, la villa in località Baciletti, le ville in località Prato-La Corte), nonché i resti del porto fluviale;
- il Castello ducale Orsini, realizzato strategicamente su uno sperone roccioso e modificato più volte nel corso dei secoli, quando fu dapprima trasformato una rude roccaforte medievale in una elegante residenza in stile rinascimentale e, successivamente, ampliata ed ulteriormente migliorata. E' dotata di ben due torri di difesa: la minore, a pianta quadrangolare, e il mastio, a pianta circolare. Nell'ala rinascimentale, voluta da Niccolò III Orsini, insistono diverse sale, riccamente affrescate e decorate con stucchi ed intarsi.
- la Chiesa di Santo Stefano Nuovo, la cui edificazione risale alla seconda metà del XV secolo. All'interno è possibile ammirare un dipinto di Antonio del Massaro, detto il Pastura, il mausoleo di Niccolò III Orsini, alcuni affreschi provenienti dalla diruta Chiesa di Santa Maria ad Pontem, la Cappella dell'Annunziata con una tavola raffigurante il Cristo Salvatore ed affreschi della scuola del Pinturicchio.
- la Chiesa di Santo Stefano Vecchio, attualmente di proprietà privata, caduta in disuso perché situata lontano dal centro abitato, presenta una pianta basilicale a tre navate, in stile romanico;
- la Chiesa di Santa Maria ad pontem, oggi sede di uno Studio-Museo in cui sono raccolte ed esposte le opere di Ettore de Conciliis, pittore e scultore italiano.

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