Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

 

italiano

tu sei qui: Home Emilia Romagna Romagna D'Este e Terre di Faenza Castel Bolognese

Strutture

Visita una località navigando tramite il menù a sinistra. In ogni zona d'Italia potrai successivamente scegliere le strutture turistiche d'eccellenza che ti proponiamo.

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Condividi:
fb-like
g-plus

Castel Bolognese

Descrizione

Comune della provincia di Ravenna, Castel Bolognese è un importante centro agricolo e industriale situato lungo la Via Emilia, a metà strada tra Faenza e Imola. Fondato dal Senato di Bologna negli ultimi anni del trecento, come avamposto difensivo alle loro terre, fu legato al capoluogo emiliano fino al 1700. Nel 1794 Papa Pio Vi ne decretò il distacco da Bologna a Ravenna. L'originale cinta muraria, distrutta dalle truppe di Cesare Borgia, fu prontamente ricostruita.
Siti di interesse:
- la Chiesa di San Petronio, di cui si ha notizia sin dal 1400, fu quasi completamente rimaneggiata dall'architetto imolese Cosimo Morelli; all'interno sono custodite opere in terracotta di Alfonso Lombardi, una statua di San Petronio, dono dei bolognesi a Papa Pio IX, una tela di Felice Giani ed una croce in argento e rame.
- la settecentesca Chiesa di San Francesco, più volte rimaneggiata, specie dopo i danni subiti con i pesanti bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; all'interno sono custodite opere d'arte del XVII e del XVIII secolo.
- la Chiesa di San Giorgio martire, costruita nel 1581 unitamente all'annesso convento, si presenta con semplice facciata a capanna che si affaccia su un nartece quadrato, porticato su tre lati.
- la Chiesa di San Cristoforo, di cui si ha notizia sin dal 1455, fu interamente ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale;
- la Chiesa di San Sebastiano, lungo la Via Emilia, realizzata nel Cinquecento con mattoni a vista, bel portale e rosone, sopra al quale si apre una fila di archetti. Consacrata ai caduti in guerra, all'interno è possibile ammirare un affresco cinquecentesco di Girolamo da Treviso il Giovane.
- la Chiesa della Natività della Beata Vergine (1659);
- la Chiesa di San Michele Arcangelo, di cui si ha menzione sin dall'854, fu interamente ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale;
- la Chiesa di San Pietro, già ricordata nel 1289, è stata più volte ricostruita nei secoli successivi;
- la Chiesa di Santa Maria della Pace, risalente al 1171 e ricostruita anch'essa nel Secondo Dopoguerra.
- il Monumento Nazionale ai Caduti per la Bonifica dei Campi Minati;
- il Molino di Scodellino, risalente al XV secolo.

Mappa

La pagina web di questo paese è stata visitata 17.650 volte.

Scegli la lingua

italiano

english