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Bagnara di Romagna

Descrizione

Comune della provincia di Ravenna, al confine con quella di Bologna, Bagnara di Romagna è uno splendido esempio di "castrum" medievale di pianura, situato nella bassa pianura ravennate dove sono ancora visibili le tracce della centuriazione romana, oltre a reperti risalenti al periodo etrusco e villanoviano. Menzionato per la prima volta in un documento dell'855 come "Balnearia", quando il fondo fu donato dal duca Gisolfo di Imola all'Arcivescovo di Ravenna. L'antico "castrum" fu completamente distrutto nel 1222, durante uno scontro tra Faenza e Bologna. Passò agli Uguccione della Faggiola, ai Manfredi, agli Ordelaffi, ai da Polenta, agli Sforza, ai Malatesta, agli Estensi. Nel 1482 fu assegnato a Girolamo Riario, a cui subentrò alla sua morte la vedova Caterina Sforza. Seguì il dominio francese, quello dei Borgia e, infine, quello dello Stato della Chiesa.
Siti di interesse:
- le fosse castellane e le mura, sistema difensivo terminato nel 1354 da Barnabò Visconti;
- la Rocca Sforzesca, simbolo della città, realizzato nel trecento da Barnabò Visconti; l'attuale struttura risale al XV secolo, sulle rovine della precedente. Oltre al mastio, del quale si possono visitare la sommità, le casematte e il sotterraneo, merita uno sguardo anche l'altra torre, posta a est, che ricorda l'antica costruzione viscontea, un autentico gioiello. Si possono anche osservare le bocche da fuoco e i sistemi difensivi precedenti, l'elegante loggetta di Caterina, il cortile recentemente ripristinato e la sala di rappresentanza. Alle sue pareti sono appesi otto pregevoli quadri, opere del Seicento e del Settecento, lascito di un signore bolognese. Oggi è sede del Museo del Castello, che espone interessanti reperti archeologici ritrovati in zona.
- la Chiesa arcipretale dei Santi Giovanni e Andrea, sorta nel XV secolo e rimaneggiata più volte nei secoli successivi, con una pregevole Madonna in terracotta, un fonte battesimale del Cinquecento, un tabernacolo del Quattrocento ed un organo settecentesco.
- la quattrocentesca Chiesa della Natività, oggi adibita a auditorium.
- la Chiesa del Soccorso, realizzata nel Settecento su progetto di Cosimo Morelli.

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