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Levico Terme - Vetriolo Terme

Descrizione

Levico Terme (Löweneck in tedesco) è un'importante stazione termale della provincia di Trento, nota a livello internazionale per le benefiche proprietà delle sue acque arsenicali-ferruginose, uniche in Italia. E' uno dei maggiori centri della Valsugana, situato lungo la sponda sinistra del fiume Brenta, sul conoide formato dai detriti trasportati dal Rio Maggiore, immissario del lago di Levico, e dominato dalle vette imbiancate del massiccio del Lagorai.
Il ritrovamento di monete e sepolture di età imperiale attesta la penetrazione Romana in Valsugana; tra l'altro, si sostiene che anche il toponimo abbia origini latine, probabilmente derivante da "laevus vicus" (villaggio elevato o villaggio situato sulla sinistra del fiume) o da "praedium Livicunae" (possedimento di Livio), volgarizzato, poi, in Lievigo e Levego.
Nel 1027, per effetto della donazione dell'imperatore Corrado II il Salico al vescovo Uldarico II, fu istituito il Principato di Trento e Levico passò sotto il dominio di quest'ultimo. E' menzionato per la prima volta in un documento del 1184. Nel 1778 la zona fu ceduta all'Austria e, un anno dopo, l'imperatrice Maria Teresa prese possesso della città. Nel 1894 Levico fu elevato a rango di città e, durante la Seconda Guerra Mondiale fu gravemente bombardato.
Siti di interesse:
- Chiesa parrocchiale del Redentore, in stile neoromanico con lievi elementi bizantini e gotici. Consacrata nel 1877, fu eretta a sostituzione della preesistente chiesa dedicata ai santi Vittore e Corona, di cui si hanno notizie sin dal Quattrocento e della quale sono stati ricomposti 4 altari. Il campanile è quello dell'antica chiesa.
- la piccola Chiesa di San Rocco, preceduta da un delizioso protiro;
- la Chiesetta della Madonna del Pèzo, a pianta esagonale;
- la Chiesetta di San Valentino, costruita tra il Quattrocento e il Cinquecento;
- la Torre del Belvedere, a pianta ottagonale, risalente al XIX secolo;
- la cinquecentesca fontana di Piazza Dante, a pianta ottagonale;
- le case dipinte di Via Dante, costruite nei primi anni del Novecento, splendido esempio di stile liberty;
- il fortino ottocentesco;
- le rovine del castello di Selva, risalente al XII secolo. Nel settembre del 1545 ospitò i legati pontifici al Concilio di Trento tra i quali il futuro papa Marcello II, Reginaldo Polo arcivescovo di Canterbury, il Cardinale di Trento Cristoforo Madruzzo e il segretario generale del Concilio Angelo Massarello che ci lasciò una descrizione del castello.
- il sarcofago romano, in pietra calcarea con coperchio, rinvenuto nel 1858 in località Capitelo del prà;
- il Parco delle Terme e il Palazzo delle Terme.
- il lago Levico.

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