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Simeri Crichi

Collegiata

Collegiata

Descrizione

Simeri Crichi è un piccolo comune dell provincia di Catanzaro, situato alle pendici della Sila Piccola, nel Golfo di Squillace, delimitato dal Mar Jonio e dai fiumi Alli e Simeri. Il territorio si compone di due distinti agglomerati urbani: Crichi, il capoluogo, situato lungo il pendio di una collina, fu fondato nel XVIII secolo da un gruppo di contadini di Sellia e Simeri, il borgo più antico di origine alto-medievale, arroccato su una terrazza naturale.
Sebbene numerosi ritrovamenti attestino che Simeri fosse abitata sin dall'Età del Bronzo, la fondazione del borgo risalirebbe al IX secolo, in concomitanza con le incursioni saracene sulle coste calabre che spinsero la popolazione a cercare un riparo più sicuro nelle zone dell'entroterra. Nel X secolo i Bizantini edificarono il castello. I primi feudatari furono i Falloc, i Ruffo ed i Centelles; seguirono, a partire dal 1482, i d'Aragona d'Ayerbe, ai Borgia, ai Ravaschiere, ai De Fiore, ai Barretta Gonzaga ed ai De Nobili di Catanzaro, che mantennero il feudo fino al 1806, anno dell'abolizione della feudalità.
Mentre nell'entroterra dominano immense distese di agrumeti, ulivi e macchia mediterranea, la zona a ridosso dell'arenile è ricca di pini marittimi e piante di eucalipto.
Siti di interesse:
- i resti del castello bizantino (X secolo), costruito con pietre fluviali e malta;
- i resti della Collegiata, di epoca normanna, andata in rovina dopo i terremoti del 1704, 1783 e 1905;
- la Chiesa di San Nicola di Bari, con pitture ottocentesche;
- la Chiesa della Pietà, risalente al XIII secolo, con pregevoli affreschi settecenteschi;
- la Chiesa di Santa Maria Annunziata, al cui interno sono custoditi i resti di Sant'Innocenzo Martire;
- la Chiesa di San Fantino;
- i resti del Convento dei Cappuccini (XVI secolo), fondato nel 1594 per volontà di don Pietro Borgia principe di Squillace e signore di Simeri.

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