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Gambolò

Descrizione

Gambolò è un comune della Lomellina, in provincia di Pavia, situato a poca distanza da Vigevano e dalla riva destra del Ticino. Le primissime tracce di insediamenti umani furono rinvenute lungo la sponda del Terdoppio, tra Gambolò e l'attuale frazione di Garbana risalenti al mesolitico recente e alla tarda Età del Bronzo; inoltre sono state riportate alla luce anche necropoli risalenti al periodo celtico (III secolo a.C.).
Gambolò è spesso associata ad un campo romano, fatto costruire da Publio Cornelio Scipione durante le guerre puniche, in data prossima alla battaglia "ad Ticinum" del 218 a.C..
I primi documenti che attestano l'esistenza di un borgo, fornito di castello con mura di difesa risalgono all'XI secolo; dal XIV secolo passò sotto il controllo della famiglia Beccaria, estintasi nel 1475 con l'ultimo erede Agostino.
Delle antiche opere difensive murarie della città oggi rimangono solo tre delle quattro porte di accesso, denominate Porta Milano, Porta Torino e Porta Genova, in base alla direzione verso cui sono rivolte.
Il Castello di Gambolò è uno degli esempi più belli di forte recintato: il porticato ed il viale d'ingresso sono seicenteschi. Oggi ospita il Museo Archeologico Lomellino e conserva al suo interno circa 3500 testimonianze rinvenute nella zona databili tra il Mesolitico ed il III secolo d.C.. Una sala è dedicata ai riti funebri celtici e romani.
Tra gli edifici religiosi menzioniamo la Chiesa di sant'Eusebio, realizzato tra il V ed il VI secolo su un tempio romano dedicato a Minerva, la Chiesa di San Paolo (XVI secolo) e la Chiesa Parrocchiale, ampliamento della più antica San Gaudenzio, risalente al XII secolo.

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