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Gaeta

Pro Loco di Gaeta Pro Loco di Gaeta Pro Loco di Gaeta

Pro Loco di Gaeta

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Descrizione

Nota ed apprezzata località costiera della provincia di Latina, arroccata sullo sperone del Monte Orlando ed affacciata sul golfo omonimo, la storia di Gaeta si perde nella notte dei tempi. Varie sono le ipotesi sull'origine del toponimo: secondo Strabone deriverebbe da "gaetas" (termine utilizzato dai pescatori per indicare il sito, con chiaro riferimento alla conformazione morfologica particolarmente protetta dai venti e dalle tempeste), secondo Diodoro Siculo, invece, deriverebbe da "Aietes" (padre di Medea) e, infine, secondo Virgilio da "Cajeta" (il nome della nutrice di Enea, sepolta dall'eroe troiano proprio in questi luoghi).
I primissimi insediamenti umani risalgono all'VIII secolo a.C.; cadde sotto l'influenza di Roma solo nel 345 a.C. e divenne, ben presto, un rinomato luogo di villeggiatura per ricchi patrizi e senatori, tanto che si decise la costruzione della Via Flacca, molto più breve rispetto alla Via Appia. Dopo la caduta dell'Impero Romano fu oggetto di continue incursioni e saccheggi da parte di popolazioni barbariche, prima, e Saraceni, poi. Per tale motivo, grazie anche alla sua favorevole posizione geografica, il centro cominciò a fortificarsi ed a trasformarsi in "castrum": vennero, infatti, edificate possenti mura ed un castello a difesa dell'abitato. Il Ducato di Gaeta nacque ufficialmente nel 917, quando Giovanni I Gaetani assunse il titolo di duca. I Gaetani mantennero il dominio sulla città fino al XII secolo, quando furono spodestati dai Normanni, i quali, tuttavia, lasciarono agli abitanti della città numerosi privilegi. Seguì la dominazione sveva, angioina e aragonese e Borbone, diventando quella che fu poi definita "la chiave del Regno di Napoli", luogo in cui spesso sostarono sovrani e Papi, favorendo la costruzione di notevoli edifici civili e religiosi.
La linea costiera è un susseguirsi di spiagge e calette, intervallate da speroni rocciosi e torri di avvistamento.
Siti di interesse:
- il castello angioino-aragonese, il cui nucleo originario probabilmente risale al VI secolo, durante le guerre con i Goti, o al massimo al VII secolo, durante il periodo longobardo. Fortificato nel 1223 da Federico II, l'attuale struttura è composta da due nuclei costruiti in epoche diverse: quello più in basso in epoca angioina e quello più in alto in epoca aragonese. L'ala angioina è stata sede, fino a poco tempo fa, del Carcere Militare di Gaeta. Nella cupola della torre più alta del castello è situata la cappella reale, voluta da Ferdinando di Borbone nel 1849.
- il Mausoleo di Lucio Munanzio Planco, magistrato romano, è situato sulla cima del Monte Orlando e domina l'intera città. Ha forma cilindrica e all'interno si articola in un corridoio con quattro camere mortuarie;
- il Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino, dalla forma circolare e molto rovinato;
- il Mausoleo Romano, detto Sepolcreto Marittimo, risalente al I secolo a.C., è un edificio rettangolare con cella funeraria cruciforme;
- il Duomo di Sant'Erasmo sorge nel luogo in cui esisteva, nel VII secolo, la Chiesa di Santa Maria del Parco, dove trovavano rifugio i vescovi fuggiaschi di Formia. Ampliata nel X secolo, in seguito al ritrovamento delle reliquie di Sant'Erasmo ed alla vittoria sui Saraceni, oggi la facciata si presenta in stile neogotico, con portico sormontato da una trifora, affiancata da due bifore, e da un rosone cieco in travertino. L'interno, invece, è in stile neoclassico settecentesco. Il campanile, infine, è in stile arabo-normanno e risale al XII secolo.
- il Santuario della Santissima Annunziata, fondato nel Trecento per dare riparo ed assistenza a poveri e bisognosi, fu restaurato in stile barocco nel 1624. La facciata, opera di Andrea Lazzari, è sormontata da un campaniletto a vela con orologio in maiolica. All'interno sono conservati preziosi codici miniati, un polittico di Andrea Sabatini da Salerno, tele di Sebastiano Conca e la c.d. Grotta d'Oro (o Cappella dell'Immacolata Concezione), così detta per il soffitto in cassettoni intagliati e dorati.
- la Chiesa di Santa Lucia, la cui struttura originaria risale al VII secolo, fu menzionata per la prima volta in un documento del 976. Sono ancora ben visibili le absidi della primitiva chiesa. Attualmente è sconsacrata ed è di proprietà comunale.
- la Chiesa ed il Convento di San Francesco, fondati nel 1222 dallo stesso Santo d'Assisi quando venne ad evangelizzare gli abitanti di Gaeta; attualmente si presenta in stile neogotico con interno a tre navate illuminate da bifore con vetrate policrome. La struttura è preceduta da un'ampia scalinata, al centro della quale si trova la statua della Religione, con in mano la croce.
- il Santuario della Santissima Trinità (o Santuario della Montagna Spaccata), edificato dai monaci benedettini nell'XI secolo lungo un pendio del Monte Orlando. L'attuale aspetto è frutto dei rifacimenti operati nel XIX secolo dai padri Alcantarini;
- la Chiesa di San Giovanni a Mare, edificata nel X secolo dal duca di Gaeta Giovanni IV, è uno degli edifici medievali più caratteristici della città, per la cupola arabeggiante, il pavimento leggermente inclinato (per consentire il deflusso delle acque marine durante l'alta marea) e per il riutilizzo di materiale romano (in particolare le colonne ed il sarcofago, utilizzato come altare).
- la Chiesa di San Giacomo (XVIII secolo), rimaneggiata nel XX secolo, con all'interno pregevoli opere d'arte;
- la Chiesa della Natività (o dell'Ulivo), parte integrante dell'attiguo Palazzo San Giacomo, è stata rimaneggiata nel 1854;
- la Chiesa di Santa Caterina (XII secolo);
- la Chiesa di San Domenico (XIII secolo);
- la Chiesa di San Giuda Taddeo o Sant'Onofrio, in stile neogotico, semidiroccato;
- la Chiesa di Santa Maria della Catena (XVII secolo);
- la Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, in origine un monastero di Padri Agostiniani;
- la Chiesa di Santa Maria della Sorresca (XVI secolo);
- la Chiesa di San Cosma Vecchio, già menzionata in una pergamena del 997;
- la Chiesa di San Carlo Borromeo (XVII secolo);
- la Chiesa della Santissima Addolorata;
- la Chiesa di San Michele Arcangelo con annesso monastero, risalenti al IX secolo.
- Porta Carlo III e Porta Carlo V;
- Palazzo Ladislao;
- il Museo Diocesano.

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