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Foza

Descrizione

Foza è un comune in provincia di Vicenza, situato nei pressi del fiume Brenta, a quasi 1100 metri sul livello del mare.
Non si hanno notizie certe circa la fondazione dell'abitato: l'origine del nome di molte località svela che senza dubbio in questa zona si stabilirono popolazioni di origine germanica, i Cimbri, attirate probabilmente dalla fertilità delle terre e dalla presenza del fiume, ottima via di trasporto per uomini e merci. Le prime notizie documentate sull'esistenza del centro risalgono all'anno 1085; il territorio dapprima appartenne al Monastero di Villanova di Camposanpiero, poi fu sottoposto ai monaci di Campese. Alla fine del XII secolo una vasta area fu conquistata dagli Ezzelini, poi sconfitti da Cangrande della Scala. Foza venne inglobato nella Reggenza dei Sette Comuni, costituita nel 1310 e fino al 1807, dotata di un piccolo esercito, proprie leggi e governo distinti dal resto dei centri vicentini. Il comune fu legato agli Scaligeri, ai Visconti e, a partire dal XV secolo, a Venezia che lo esentò dal pagamento delle tasse e gli riconobbe una certa autonomia. Nel XIX secolo passò all'impero asburgico, poi fu annesso al Regno d'Italia.
Da vedere:
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, di recente costruzione, si presenta estremamente semplice all'esterno, i portali sono sovrastati da lunette dipinte. L'interno è a tre navate divise da colonne in pietra lavorate a mano. Sotto gli archi fasce bicolori richiamano le tinte del pavimento. Il soffitto è a cassettoni in legno dipinto a colori forti che crea degli straordinari giochi cromatici, in contrasto con il candore delle pareti. Conserva una pregevole pala cinquecentesca, opera di Francesco da Ponte il Vecchio, un Crocifisso ligneo di autore ignoto, il battistero in legno.
L'oratorio di San Rocco a Gavelle, originariamente costruito nella seconda metà del XIX secolo, fu riedificato dopo essere stato colpito durante i bombardamenti.
La Chiesa di San Francesco costruita in sostituzione di una precedente perita durante la Guerra.
La chiesa di Sant'Antonio.

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