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Grotta del Sole Vini Campani

Produzione Vino Qualità Falanghina Piedirosso Gragnano Fiano Greco di Tufo Aglianico Lacryma Christi del Vesuvio Coda di Volpe Asprinio di Aversa Quarto Napoli Campania Italia

Contatti

Quarto Via spinelli +39 081 8762566 +39 081 8769470

Descrizione

Il progetto Grotta del Sole è nato nei primi anni novanta e prevedeva il recupero di alcune aree vitivinicole campane di grande qualità, che negli anni erano state in parte o del tutto dimenticate, sebbene fossero state molto famose in passato. Grazie al nostro impegno è stato rivitalizzato il tessuto viticolo dei Campi Flegrei, dove si producono la falanghina ed il piedirosso, quello della Penisola Sorrentina, dove si producono il Gragnano ed il Lettere e quello dell'Agro Aversano, dove si produce l'Asprinio. E con il tempo l'impegno si è esteso anche all'Irpinia, dove si producono il greco, il fiano e l'aglianico, e al Vesuvio, dove si produce il Lacryma Christi.

Certo non è stato facile recuperare la viticoltura di queste aree, si è dovuto lavorare molto per sperimentare e per recuperare decenni di oblio. Dopo un duro e dispendioso lavoro di recupero, iniziato nel 1992, che continua ancora oggi e che ci ha visto contattare uno ad uno decine di agricoltori, entusiasmarli al nostro progetto, mappare decine e decine di ettari di vigneto e piantarne anche di nuovi, sono arrivate le doc Campi Flegrei, Aversa e Penisola Sorrentina che per molti anni si sono identificate esclusivamente con la nostra azienda. Un giusto riconoscimento al potenziale viticolo di queste aree i cui vini e la cui millenaria storia viticola sono stati celebrati da scrittori e poeti nel corso di duemila anni.

La filosofia di produzione ha sempre privilegiato il rispetto delle diversità dei diversi terroir le cui peculiarità si riscontrano fedelmente nei vini prodotti.

Il progetto Grotta del Sole è in pieno svolgimento e "fermento". I primi dieci anni sono stati dedicati al recupero dei vigneti, al riconoscimento delle doc e alle iscrizioni all'albo di decine di ettari di vigneto. A partire dal 2003 è iniziata una nuova fase, volta al miglioramento della qualità sia in vigna e sia in cantina. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo richiesto la collaborazione di due consulenti d'eccezione: Attilio Pagli e Federico Curtaz e alcuni traguardi sono già stati raggiunti.

Nelle vendemmia 2004 e 2005 sono state introdotte nuove tecniche di gestione e conduzione dei nostri vigneti èd è stata realizzata una forte selezione dei nostri conferenti; nel 2005 è stata presa in fitto un'azienda agricola nel comune di Tufo con sette ettari di vigneto, nella quale Grotta del Sole già produce direttamente il greco di tufo e il fiano di avellino; durante la vendemmia 2005 è a tempo pieno entrato in azienda Francesco jr. che arricchisce il potenziale dello staff tecnico; nel gennaio 2006 è stato acquisito un immobile per ampliare la cantina di Quarto Flegreo; nel marzo 2006 è stata presentata la nuova immagine , primo restyling effettuato fin dal 1992, con lo scopo di raccontare tutto questo lavoro; nel maggio 2006 è stato piantato nei Campi Flegrei, nella suggestiva cornice del Lago d'Averno, il vigneto Foglie di Amaltea che in questa area porta la superficie viticola in proprietà dell'azienda a 13 ettari.

L'acquisizione di un immobile adiacente all'azienda su una superficie scoperta di 6.978 mq e una superficie coperta di 1.360 mq darà la possibilità di realizzare un nuovo impianto produttivo in linea con i futuri programmi qualitativi prefissati. Già nel corso dell'anno 2006 è stato rinnovato l'impianto di vinificazione dei vini rossi con l'acquisizione di 16 nuovi fermentatori per un totale di hl 1.300, il raddoppio della linea di pigiatura e l'adozione dei nastri di cernita che consentiranno una ulteriore selezione delle uve. Nel frattempo, è allo studio il progetto di ristrutturazione del nuovo stabilimento entro il quale sarà effettuato l'intero ciclo di lavorazione, mentre nell'area attualmente occupata dall'azienda, che insiste su una superficie di circa 5.000 mq, sarà organizzata tutta la logistica.

A progetto ultimato Grotta del Sole insisterà su un'area totale di 35.000 mq dei quali circa 4.000 saranno coperti e utilizzati per la produzione e logistica, compresa una barricaia di 400 mq, e 23.000 mq a vigneto.

La nostra cantina è stata costruita nel 1992, ma è già in profonda ristrutturazione per un rinnovo del reparto di vinificazione, di parte degli impianti e per la costruzione di una bottaia. E' costituita da:
- un reparto di vinificazione e stoccaggio con serbatoi di acciaio inox termoregolati della capienza di hl 10.140 interamente in acciaio.
- un reparto di spumantizzazione con autoclavi termoregolate per una capienza di 1.320 hl, per la produzione di spumanti metodo charmat e di vini frizzanti.
- una cantina di elevazione con circa 100 barriques a temperatura controllata e umidità costante. Il passaggio in legno consente la cessione al vino di tutte quelle sostanze che, accanto alla microareazione costante tipica dell'ambiente di conservazione, determinano l'arricchimento del bouquet e il raggiungimento di una complessità aromatica e organolettica ideale.
- un reparto di affinamento in bottiglia, per un'ulteriore maturazione del vino, che completa il suo stato evolutivo arricchendosi di maggior finezza olfattiva e gustativa. In un locale appositamente preposto a questo ultimo decisivo passaggio, lasciamo le bottiglie per un periodo di alcuni mesi a seconda della tipologia del vino.

La Campania è stato uno dei primi luoghi di produzione del vino conosciuto in tutto il mondo.

I migliori vini dell'antichità, il Falerno, il Greco, il Faustiniano, il Caleno erano prodotti in Campania. Ed è una regione dove esiste una base ampelografica ampia e di grande qualità: la falanghina, il piedirosso, il greco di tufo, il fiano, l'aglianico, l'asprinio, la biancolella, la coda di volpe, sono discendenti degli antichi vitigni denominati come Vitis Hellenica, l'Aminea Gemina, la Vitis Apiana, le Uve Alopeci, l'Aminea Lanata o Minuscola, ecc. Questo patrimonio ampelografico rappresenta la grande ricchezza della Campania, unica regione a non avere vitigni internazionali ammessi per la produzione delle sue doc e docg. La regione poi, pur essendo piccola, presenta aree di produzione molto diverse tra loro in un territorio al 70% collinare.

Grotta del Sole ha scelto cinque aree di produzione: Campi Flegrei, Irpinia, Penisola Sorrentina, Vesuvio e Agro Aversano. Il vigneto di riferimento dell'azienda ammonta a 120 ettari, dei quali 13 in proprietà, 29 in conduzione diretta e il resto coltivato da conferenti di fiducia, con molti dei quali esistono rapporti quarantennali. La quota di produzione diretta ammonta quindi a 42 ettari su 120, circa il 35%, e il nostro obiettivo è controllare almeno il 60% entro 5 anni.

Per gestire il vigneto Grotta del Sole si è chiesta collaborazione a Federico Curtaz, agronomo valdostano di adozione piemontese, che, dopo aver lavorato per diciassette anni con Angelo Gaja, ha deciso di praticare la libera professione. Con Federico si seguono i vigneti di proprietà e si sta studiando la possibilità di reimpalcare il sistema spalatrone, tipico dei Campi Flegrei.

Ognuna di queste aree presenta delle caratteristiche peculiari che rendono la viticoltura di particolare pregio. Le colline irpine, le viti centenarie dei Campi Flegrei, le alberate aversane, la terra nera del Vesuvio e la spumeggiante umanità dei contadini di Gragnano, ci hanno convinto a lavorare queste terre e a produrne i vini.

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