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Ottaviano

Descrizione

Il toponimo deriva dall'antroponimo latino Octavius a cui è stato aggiunto il suffisso "-anus" per indicare appartenenza. Comune in provincia di Napoli, situato lungo le pendici orientali del massiccio del Somma-Vesuvio, il centro è universalmente noto per la produzione del vino Lacryma Christi, già apprezzato dai Romani; discreta anche la produzione di frutta.
Già dal nome si evince il legame con l'Impero Romano, in particolare con la gens Octavia, di cui faceva parte l'imperatore Augusto, proprietaria di vasti terreni in zona. In questi luoghi esisteva un borgo romano che nel tempo si sviluppò ed acquistò importanza, fino a divenire Municipio. Fu teatro di uno storico scontro tra Silla e Lucio Cluenzio nel 90 a.C. e tra Spartaco ed i pretori Clodio e Vatinio nel 73 a.C. Nel corso dei secoli appartenne a diverse famiglie nobiliari: fu possesso dei d'Aquino nel 1200, degli Orsini, dei Cola. Nei primi anni del Trecento fu devastato dagli uomini di Carlo d'Angiò. Nel XVI secolo fu feudo dei Maramaldo, poi dei Gonzaga, e successivamente dei Medici che conservarono il loro potere fino alla seconda metà del XIX secolo. L'abitato fu più volte sepolto dalla cenere del Vesuvio (l'ultima nel 1906).

Da vedere:

La chiesa di San Michele Arcangelo, edificata tra il XVI ed il XVII secolo su una precedente cappella, è un edificio imponente. Presenta tre navate e cupola costruita dopo l'ultima eruzione del Vesuvio, nei primi anni del Novecento. Al suo interno conserva tele di pregio, di epoca cmpresa tra il Cinquecento ed il Settecento, tra cui tele del Mozzillo, del Cignani ed una reliquia della Croce.
La chiesa di San Giovanni Battista fu edificata nel 1689, presenta un maestoso portale sormontato dallo stemma dei Medici. Conserva una tela del Bonito, una del Gambardella, l'altare maggiore seicentesco in legno ed un gruppo di statue in legno raffiguranti la Santissima Trinità.
La chiesa del Santissimo Rosario, risalente al 1576, ha annesso un convento. All'interno tante importanti tele ed un cenotafio in marmo del 1680.
La chiesa di San Francesco di Paola di epoca seicentesca custodisce due tele settecentesche del Cenatiempo ed una statua in legno raffigurante Sant'Anna risalente ala Settecento.
La Congrega di Piediterra, costruzione seicentesca, presenta sull'altare maggiore una tela seicentesca del De Stasio ed una statua coeva raffigurante la Vergine della Salute.
La chiesa della Santissima Annunziata, costruita nel Cinquecento, conserva un gruppo ligneo del Cerrone ed una tela del Mozzillo.
L'oratorio di Santa Maria della seconda metà del Seicento è completamente dipinto.
La chiesa di San Lorenzo Martire costruita nella seconda metà del Cinquecento.
La parrocchia di San Gennaro della prima metà del Settecento.
Palazzo Mediceo, edificato nell'anno Mille circa, fu trasformato da fortezza in dimora nobiliare dai Medici. Questi lo impreziosirono di affreschi, pavimenti in maiolica e piante. Oggi appartiene al Comune.
I resti delle ville di epoca romana rinvenute di recente in località Seggiari

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