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Pantogia (Arzachena)

Descrizione

Fino a mezzo secolo fa Arzachena era un piccolo borgo di pastori e pescatori in una zona quasi desertica della Gallura, con pochissime abitazioni sorte attorno alla chiesa campestre della Madonna della Neve. Nei primi anni Sessanta, un gruppo di imprenditori e finanzieri italiani e stranieri, su suggerimento del principe Karim Aga Khan IV, innamoratosi a prima vista della bellezza del paesaggio, investirono ingenti capitali, su un comprensorio territoriale di 5000 ettari, realizzando in una delle zone più deserte dell'isola il più esteso insediamento turistico-balneare del Mediterraneo.
Adagiato su un costone roccioso, Arzachena sarebbe sorta sull'insediamento romano di Turibulum Minor; tuttavia i primi insediamenti umani risalgono al IV-III millenni a.C., come testimoniano i numerosissimi ritrovamenti sparsi nella zona. La tomba di giganti di Lu Coddhu 'Ecchju (o di Capichera) è dominato dalla stele di granito alta oltre 4 m; lunga quasi 14 m, la tomba poteva accogliere decine di defunti. Nei pressi, l'interessante nuraghe di La Prisgiona, oggetto in questo momento di scavi importanti.
La necropoli di Li Muri, scavata a partire dal 1940, è costituita da cinque grandi ciste dolmeniche, tombe costruite su lastre di pietra circondate da brevi circoli di pietre fitte.
E poi la Tomba di Giganti di Li Longhi, altro vanto dell'immenso patrimonio archeologico dell'isola, il nuraghe Albucciu ed il Tempio di Malchittu, parte di un complesso che comprende una capanna di notevoli dimensioni, un nuraghe e diverse sepolture in tafone.
Graziosa è la chiesa Stella Maris a Porto Cervo, la frazione più famosa di Arzachena, realizzata tra il 1968 ed il 1969 dall'architetto Michele Busiri, in puro stile mediterraneo, con 3 navate e campanile tondeggiante.

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