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Exilles

Descrizione

Comune in provincia di Torino situato in Val di Susa, Exilles confina con la Val Chisone e con la Francia, lungo un percorso strategico dal punto di vista militare, seguito sin dalla preistoria. Il territorio è composto da diverse frazioni, tra cui: Deveys, Champbons, Plantà, Morliere e San Colombano. Quest'ultima, segnalata sulle mappe sin dal Quattrocento, fu distrutta durante la battaglia tra Piemontesi e Francesi nel 1593. Il clima particolarmente favorevole consente con successo la coltivazione di vitigni di montagna mentre le bellezze naturali attirano l'interesse di molti turisti durante tutto l'anno.
L'abitato ha origini antichissime: la zona fu frequentata già durante l'epoca preistorica e dai Celti, sebbene il primo nucleo fortificato si può far risalire al XII secolo. In quell'epoca il controllo del territorio apparteneva ai Conti d'Albon; nel corso dei secoli passò ai Piemontesi ed ai Francesi: alla fine del XVI secolo fu sotto il potere di Carlo Emanuele I di Savoia e durante il secolo successivo della Francia. Dopo il Trattato di Utrecht divenne una piazzaforte sabauda distrutta dai Francesi a seguito del Trattato di Parigi nel XVIII secolo. Il forte fu ricostruito con la struttura odierna nel XIX secolo, allorché divenne di importanza fondamentale per la difesa dei confini.

Da vedere:

La chiesa di San Pietro Apostolo, risalente all'XI secolo, presenta tre navate, una facciata semplice, arricchita da un pregevole portale in stile gotico, è affiancata da un campanile tardo romanico arricchito da bellissime bifore e trifore e sormontato da una cuspide piramidale.
La cappella di San Rocco risalente al XVII secolo.
Il Forte, risalente al XII secolo, fu distrutto dalla truppe francesi nel XVIII e ricostruito a partire dal 1818 con soluzioni tecnologiche ottocentesche. Ha rappresentato nei secolo un elemento strategico per la sua posizione privilegiata che consente di ammirare uno splendido panorama sulla valle. Oggi è adibito a museo.

Mappa

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