Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

 

italiano

tu sei qui: Home Primo Piano Museo Egizio

Strutture

Visita una località navigando tramite il menù a sinistra. In ogni zona d'Italia potrai successivamente scegliere le strutture turistiche d'eccellenza che ti proponiamo.

I più visitati in Italia

  • Il Riccio Capri Beach Club

    Tra la roccia e il mare, a pochi passi dalla celebre Grotta Azzurra, Il Riccio è il nuovo Ristorante a mare e Beach Club del Capri Palace Hotel & Spa di Anacapri. Nato dalla ristrutturazione dello storico Add' 'O Riccio, il ristorantino amato da Aristotele...

  • Hotel Polo Nautico Salerno

    Hotel con servizi di alta qualita` che ne fanno la location ideale per un segmento di mercato business. Centro congressi, beauty farm, garage privato, discesa al mare, terrazze spettacolari direttamente sul mare, lobby bar, ristorante gournet, camere...

  • La Brezza Net Art Cafè Positano

    Un innovativo mix di design arte e high-tech: La Brezza Net Art Café è questo e molto altro ancora! Siamo a ridosso della Spiaggia Grande di Positano, la perla per eccellenza della Divina Costa d'Amalfi, immersi in una fresca atmosfera di mondanità e...

  • Sal De Riso Costa d'Amalfi

    Questa storia inizia da lontano. Dal 1908, infatti, la famiglia De Riso gestisce un bar tabacchi nella zona centrale di Minori e, durante l'estate, preparano gelato e granite al limone diventando famosi in tutta la Costiera Amalfitana. Salvatore De Riso,...

  • Africana Famous Club

    Dal 1962, quando la famosa ballerina Margot Fonteyn chiese al patron Luca Milano di organizzare una serata nel suo nuovo night club a base di musica etnica, l'Africana Famous Club è il punto di riferimento della buona musica, della vita mondana e del...

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Condividi:
fb-like
g-plus

Museo Egizio

Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all'arte e alla cultura dell'Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, il primo dei quali fu il decifratore dei geroglifici egizi, Jean-François Champollion, che giunse a Torino nel 1824, si dedicano allo studio delle sue collezioni, confermando così quanto scrisse Champollion: «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino».

Il Museo Egizio è costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i reperti acquisiti a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. Il criterio dell'epoca prevedeva che gli oggetti rinvenuti durante gli scavi fossero ripartiti fra l'Egitto e le missioni archeologiche. Il criterio oggi in vigore prevede che i reperti archeologici rimangano in Egitto.

Il primo oggetto giunto a Torino è la Mensa Isiaca, una tavola d'altare in stile egizittizzante, realizzata probabilmente a Roma nel I secolo d.C. per un tempio di Iside e acquistata da Carlo Emanuele I di Savoia nel 1630. Nel 1724 Vittorio Amedeo II di Savoia fonda il Museo della Regia Università di Torino, presso il palazzo dell'Università in Via Po, cui dona una piccola collezione di antichità provenienti dal Piemonte. Nel 1757, Carlo Emanuele III di Savoia, per arricchire il Museo dell'Università, incarica Vitaliano Donati, professore di botanica, di compiere un viaggio in Oriente e di acquistare in Egitto oggetti antichi, mummie e manoscritti che potessero illustrare il significato della tavola stessa. Gli oggetti raccolti dal Donati, tra cui tre grandi statue, giungono a Torino nel 1759 e sono esposti nel Museo della Regia Università, dove dal 1755 è collocata anche la Mensa Isiaca.

Il Regio Museo delle Antichità Egizie è formalmente fondato nel 1824, con l'acquisizione da parte di Carlo Felice di Savoia di un'ampia collezione di opere riunita in Egitto da Bernardino Drovetti. Questi, di origini piemontesi, aveva seguito Napoleone Bonaparte durante alcune delle sue campagne militari e per i suoi meriti l'Imperatore lo aveva nominato Console di Francia in Egitto. Drovetti, grazie alla sua amicizia con il viceré d'Egitto, Mohamed Alì, riuscì a trasportare in Europa gli oggetti raccolti. La collezione venduta dal Drovetti al sovrano Carlo Felice è costituita da 5.268 oggetti (100 statue, 170 papiri, stele, sarcofagi, mummie, bronzi, amuleti e oggetti della vita quotidiana). Giunta a Torino, è depositata presso il palazzo dell'Accademia delle Scienze (dove si trova tuttora) progettato nel XVII secolo dall'architetto Guarino Guarini come scuola gesuita.

Mentre la Collezione Drovetti è disimballata, Champollion arriva a Torino e nell'arco di qualche mese di febbrile attività ne produce un catalogo, nonostante i disaccordi circa la conservazione dei reperti con il primo direttore, Giulio Cordero di San Quintino. Nel 1832, le collezioni raccolte presso il Museo dell'Università sono trasferite nel palazzo dell'Accademia delle Scienze. Alla guida del Museo si succedono Francesco Barucchi e Pier Camillo Orcurti. Dal 1871 al 1893 il direttore è Ariodante Fabretti che, coadiuvato da Francesco Rossi e Ridolfo Vittorio Lanzone, elabora il catalogo delle opere allora conservate. Nel 1894 la guida del Museo passa a Ernesto Schiaparelli che organizza scavi in numerosi siti egiziani, tra cui Eliopoli, Giza, la Valle delle Regine a Tebe, Qau el-Kebir, Asiut, Hammamija, Ermopoli, Deir el-Medina e Gebelein, dove le missioni sono proseguite dal suo successore, Giulio Farina.

L'ultima acquisizione importante del Museo è il tempietto di Ellesija, donato all'Italia dalla Repubblica Araba d'Egitto nel 1970, per il significativo supporto tecnico e scientifico fornito durante la campagna di salvataggio dei monumenti nubiani, minacciati dalla costruzione della grande diga di Assuan.

Nelle sale del Museo delle Antichità Egizie sono oggi esposti circa 6.500 oggetti. Più di 26.000 reperti sono depositati nei magazzini, in alcuni casi per necessità conservative, in altri perché rivestono un interesse unicamente scientifico (vasellame, statue frammentarie, ceste, stele, papiri) e sono oggetto di studi i cui esiti sono regolarmente pubblicati.

Per maggiori informazioni visita il sito Ufficiale del Museo Egizio di Torino www.museoegizio.it

Scegli la lingua

italiano

english