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Testi paesi Penisola Sorrentina 2005-2010

GRAGNANO
Gragnano sorge ai piedi dei Monti Lattari. Le sue origini antiche sono testimoniate dai siti archeologici dislocati sul territorio, come la "Necropoli di età arcaica" (località Madonna delle Grazie).
Gragnano è un ottimo punto di partenza per passeggiate ed escursioni. Nella Valle dei Mulini, per esempio, ci sono grotte, anfratti e la sorgente dell'acqua della "Forma".
E' famoso in tutto il mondo per la gastronomia, essendo definito "Il Paese della Pasta". A Gragnano, infatti, venivano e vengono prodotti i famosi "maccheroni", prima a livello familiare, poi industriale come testimoniano i pastifici di lunga tradizione; di notevole importanza è anche la produzione di latticini dei quali non si può parlare senza citare il provolone del monaco, simbolo della gastronomia campana oltre che napoletana. Tale prodotto è stato, in tempi addietro, simbolo di identità e di appartenenza, essendovi gli emigranti tanto affezionati da portarselo dietro. Gragnano non è solo famosa per la pasta, ma anche per il vino (il Gragnano DOC).

MASSA LUBRENSE
Situata nella parte terminale della Penisola Sorrentina, Massa Lubrense fu, in passato, luogo di villeggiatura di nobili patrizi romani. Il nome deriva dal longobardo "mansa", che indicava un luogo atto alla coltura, definita "lubrense" in riferimento alla Chiesa della Madonna della Lobra, così detta perché sorgeva sopra un preesistente tempio pagano (delubrum).
La cittadina è meno universalmente nota di altri centri della Penisola e non direttamente investita dai flussi turistici; per questo mantiene un carattere più appartato e conserva sapori e suggestioni altrove scomparsi, come per esempio i vecchi casali agricoli.
Nei pressi si trova Marina della Lobra, borgo marinaro con le case costruite a ridosso della spiaggia del piccolo porto, che prende il nome dalla chiesa dedicata alla Madonna della Lobra.
Di fronte alla marina si trova lo scoglio di Vervece: qui ogni anno, la seconda domenica di settembre, si celebra la messa sull'isolotto, seguita dalla deposizione dei fiori da parte dei sub che scendono per onorare la Madonnina bronzea che si trova a una quindicina di metri di profondità.
Intorno a Massa Lubrense ci sono molte località incantevoli: Termini, Nerano, borgo a mezza costa con case e pergolati che scendono verso il mare, la vasta e bellissima Marina del Cantone.

META DI SORRENTO
Grazioso centro turistico della Penisola Sorrentina, Meta deve l'origine del suo nome al fatto che in questa zona giungeva a destinazione la strada romana che partiva da Vico Equense; aggrappato su un pendio che scende fino a lambire il mare, è una stazione balneare molto apprezzata per le incantevoli spiagge di Alimuri e Marina.
Le belle case antiche e le ripide strade del centro storico sono dominate da una grande chiesa cinquecentesca, la chiesa della Madonna del Lauro, costruita, secondo la tradizione, nello stesso luogo dove sorgeva in passato un antico tempio dedicato alla dea Minerva: dalla facciata neoclassica, è stata, poi, oggetto di rimaneggiamenti nel XVIII e nel XIX secolo.

PIANO DI SORRENTO
Centro della Penisola Sorrentina, Piano di Sorrento (la romana "Planities", in virtù della sua conformazione pianeggiante) è una terrazza naturale posta su uno sperone di tufo. Il suo territorio occupa parte della zona centrale della Penisola Sorrentina ed è visitata ogni anno da migliaia di turisti, attratti dalle bellezze paesaggistiche e dalla rinomata cucina.
Merita senza dubbio una visita Villa De Sangro di Fondi, monumento nazionale e pregevole esempio di architettura neoclassica, edificata nel contesto eccezionale di un parco affacciato a picco sul mare ed oggi sede del Museo Archeologico "Georges Vallet" che raccoglie documenti e reperti rinvenuti dalle più recenti campagne di scavo per ricostruire la storia della Penisola Sorrentina dall'età preistorica fino a quella romana.
La Basilica di San Michele, che la tradizione vuole essere stata costruita su un antico tempio pagano, conserva un ricco soffitto a cassettoni con tele di Girolamo Imparato (1587) e la Madonna del Rosario di Francesco Solimena, nonché quattro statue in marmo raffiguranti angeli ed attribuite ad artisti della scuola del Bernini.

SANT'AGNELLO
Tra Sorrento e Piano, adagiata su uno sperone roccioso con splendide terrazze a picco sul mare ed incantevoli scorci del Golfo di Napoli e del Golfo di Salerno, Sant'Agnello prende il nome dal suo santo patrono, venerato nell'omonima chiesa barocca, preceduta da un ampia scala che introduce al sagrato.
Dalla piazza della Chiesa, vecchio centro del paese, partono le strade per le colline (Trasaella e Colli di Fontanelle) ancora ricche di verde e la zona della Marina (Cappuccini) costellata di ville costiere e di alberghi.
Il punto più suggestivo della Marina di Sant'Agnello è la spiaggia della Marinella, un tempo approdo di una villa romana, situata in fondo ad una gola scavata nel tufo e sovrastata da una terrazza.
Meritano una visita Villa Crawford, appartenuta al noto scrittore americano Francis Marion Crawford e la Chiesa dei Frati Cappuccini con annesso convento, edificati entrambi nel 1586.

SORRENTO
Arroccata su di un imponente zoccolo di tufo con profonde gole a picco sul mare, Sorrento è la località più celebre dell'omonima penisola; centro tranquillo, godibile in ogni stagione per il clima mite, il profumo dei giardini e le terrazze panoramiche sul mare, la fama turistica della cittadina nasce nell'800, ma la sua vicenda storica ha radici più antiche: dopo essere stata colonia fenicia, i Greci le diedero il nome di "Syrenusion" o "Syreon", ovvero terra delle sirene, le mitiche creature metà donna e metà pesce, narrate anche da Omero nell'Odissea, che con il loro canto ammaliavano i naviganti. Dopo il dominio degli Osci e dei Sanniti, venne soggiogata dai Romani: anch'essi ne apprezzarono le bellezze, tanto da eleggerla nell'età imperiale a luogo di villeggiatura di patrizi, come testimoniano le numerose vestigia di villae.
La cittadina ha dato i natali al celebre poeta Torquato Tasso e nel Settecento venne inclusa tra le tappe del Grand Tour che gli intellettuali stranieri compivano per approfondire le loro conoscenze di storia, arte e cultura del Bel Paese.
Risale al XV secolo il Duomo, impreziosito con arredi realizzati con le antiche tecniche di intarsio, e che ha subito nel corso degli anni diversi rimaneggiamenti.
I reperti del passato sono conservati al Museo Correale di Terranova, ospitato nella dimora settecentesca dei Correale: importanti sia la sezione archeologica, con la celebre Base di Augusto, sia quella medioevale,
con lavori marmorei risalenti al X e XI secolo. Vasta la collezione di mobili, porcellane e dipinti.
Settecentesca è la chiesa di San Francesco, dalla quale si raggiunge la Villa Comunale, un giardino pubblico a picco sul mare che offre uno spettacolare panorama sul golfo di Napoli.
A metà strada tra Sorrento e Massa Lubrense, a Capo di Sorrento, si trovano i Bagni della Regina Giovanna Durazzo d'Angiò ed i ruderi della villa di Pollio Felice (I sec. d.C.).

VICO EQUENSE
Famosa per le sue terme e per aver ideato "la pizza al metro", Vico Equense trae il suo nome da Vici (piccoli villaggi lungo la via principale), diventando, poi, Vicus Aequensis dal nome del borgo principale, il Borgo dei Cavalieri, appunto.
L´antico villaggio romano, nato su di uno sperone roccioso, si è trasformato con il passare dei secoli in una graziosa cittadina di impianto medievale (restano alcune tracce degli antichi portali delle case), con una bella cattedrale gotica dell'Annunziata (secolo XIV, l´unica chiesa gotica in tutta la Penisola Sorrentina) con il sagrato a picco sul mare. Importanti sono anche il Castello Giusso, costruito dagli Angioini e rimaneggiato più volte nel XVII e del XIX secolo, il Museo Mineralogico Campano, che conserva reperti che conserva circa 5000 fossili e minerali provenienti da tutto il mondo e la Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni, patroni della città, in stile tardo barocco.

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