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Ascoli Piceno Città d'Arte

La città di Travertino.
Il centro storico di Ascoli Piceno deve il suo aspetto così armonico e compatto al travertino che, fin dalle origini, è stato il materiale principale nella costruzione degli edifici: dalle semplici abitazioni ai palazzi del potere e a quelli signorili, alle chiese, alle pavimentazioni delle piazze, questa pietra, per duemila anni senza interruzione nello scorrere della storia e degli stili, ha costituito il tessuto urbano della città, rendendola unica e particolare.
La Capitale dei Piceni
I Piceni iniziarono a differenziarsi dalle popolazioni vicine durante l'età del ferro (sec. IX a.C.), occupando l'area del medio Adriatico fino all'intervento espansionistico romano conclusosi, dopo un lungo assedio, nell'89 a.C. con la conquista di Ascoli. Da Vedere: mura picene a porta Romana, reperti conservati nel Museo Archeologico Statale.
Asculum romana
Dopo le vicende belliche, Asculum entrò a far parte della V Regio dell'Impero. La via Salaria fu ammodernata con infrastrutture imponenti e la città si arricchì di edifici monumentali. Da vedere: porta Gemina, resti del teatro, ponte augusteo, ponte di Cecco, costruzioni dell'Annunziata, ex templi a San Gregorio Magno e San Venanzio, reperti conservati nel Museo Archeologico Statale, resti della Via Consolare Salaria.

I Longobardi
Dopo l' assedio del 578 d.C. la città entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Nel 1893 fu scoperta una vasta necropoli ricca di oggetti funerari, preziosa testimonianza del periodo altomedioevale.

Le cento Torri
Ascoli medioevale aveva ben 200 torri gentilizie, prima che Federico II nel 1242 ne fece distruggere 90. Oggi se ne possono rintracciare una cinquantina anche se molte sono state ridimensionate ed inglobate nelle abitazioni e due trasformate in campanili di chiese. Da Vedere:itinerario di via delle torri (con le torri gemelle), via dei Soderini (con la torre Ercolani), rua delle Stelle, piazza Ventidio Basso.
Le difese
Oltre alla protezione naturale rappresentata dai profondi alvei dei fiumi Tronto e Casellano, fin dall'epoca romana fu innalzato un complesso sistema di mura, fortezze e porte che hanno difeso la città nel corso dei secoli. Da Vedere: mura del lato ovest con la porta medioevale, il torrione circolare e la fortezza Pia, il forte Malatesta, porta Tufilla e porta Solestà.
L'umanesimo ed il travertino parlante
Ascoli visse una fase culturalmente ricchissima soprettutto nella seconda metà del 400, generando intellettuali come Enoch d' Ascoli, Cola Pizzuti e Antonio Bonfini, attivi nelle corti europee. In tale contesto si diffuse l'uso di incidere sugli architravi delle porte frasi in latino o in volgare dettate dalla cultura, religiosità e saggezza popolare, con oltre cento esempi ancora visibili. Da vedere: iscrizioni nei portali, monumento a Cola Pizzuti in S. Maria Intervineas, palazzetto Bonaparte.

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