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Lina Wertmuller a Ravello

La famosa regista e sceneggiatrice cinematografica Lina Wertmuller, direttore artistico della sezione CineMusic del Ravello Festival, in questi giorni di inizio Agosto è giunta nel "magico" paesino della Costiera Amalfitana per presiedere ad alcuni appuntamenti della celeberrima manifestazione culturale.
In particolare, sabato 4 agosto, nell'incantevole scenario del chiostro di Villa Rufolo, ha partecipato alla proiezione della pellicola "Film d'amore e d'anarchia" (1974) per celebrare il musicista e compositore Nino Rota al quale, da quest'anno, è intitolato il Premio Ravello CineMusic. Martedì 7 agosto, invece, nei magnifici giardini di Villa Cimbrone, nell'ambito degli appuntamenti del Ravello Festival con il Circolo di Bloomsbury, Lina Wertmuller ha dato la voce alle appassionanti lettere di Violet Trefusis: carteggio intimo e tumultuoso dell'autrice di "Eco" con Vita Sackeville-West, sullo sfondo della High Society londinese e la vita bohemien parigina, negli anni tra il 1914 ed il 1921.
Quello di Ravello è sicuramente un ambiente che affascina la famosa regista e, al tempo stesso, la mette a suo agio: è un piacere vederla camminare per le vie del paese con una tale disinvoltura che quasi si stenta a riconoscerla (proprio lei che ha conosciuto e lavorato con i Grandi del cinema italiano ed internazionale)! Però il suo brio e la sua energia cedono il passo allo stupore ed i suoi occhi vispi ad uno sguardo estasiato se si ha il piacere di trovarla affacciata al Belvedere di Villa Cimbrone o pranzare al Ristorante Villa Maria.
Cortese e disponibile con chiunque l'avvicini, Lina Wertmuller è stata la prima donna ad essere candidata alla vittoria del Premio Oscar per miglior regista nel 1975 con il film "Pasqualino Settebellezze". Fu aiutante ed attrice di Federico Fellini nelle pellicole "La dolce vita" (1960) ed "8 e ½" (1962).
Tra i suoi film, non possiamo, poi, non menzionare "Mimì metallurgico ferito nell'onore" (1972), "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto" (1974), "La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia" (1978), "Fatto di sangue tra due uomini per causa di una vedova...si sospettano movimenti politici" (1978), "E una domenica sera di novembre" (1981), "Sotto...sotto...strapazzato da anomala passione" (1984), "Un complicato intrigo di donne vicoli e delitti" (1985), "Io speriamo che me la cavo" (1992), "Ninfa plebea" (1995), "Ferdinando e Carolina" (1999), "Francesca e Nunziata" (2001), "Peperoni ripieni e pesci in faccia" (2004).
Un sentito ringraziamento alla grande regista per la sua preziosa collaborazione ad una manifestazione, quella del Ravello Festival, che ogni anno raccoglie sempre più consensi, che tiene alto il nome di Ravello e della Costiera Amalfitana e sprona ad un incremento del turismo culturale e di qualità!

Grazie Lina!

Mariarosaria Pisacane
07/08/2007

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