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Da Maiori a Erchie via mare

Difficoltà: agevole
Tempo di percorrenza: 3 h

In barca si costeggia la spiaggia di Maiori fino a raggiungere la Torre Normanna. Alla base del bastione, sul lato orientale, si trova la Grotta Sulfurea (o "Grotta Suffregna"), sul fondo della quale zampilla un getto d'acqua vulcanica di cui, in passato, si faceva un uso terapeutico. L'acqua veniva prescritta per l'uso di parecchie affezioni della pelle e come depurante naturale. Se ne può bere a volontà e, se l'odore di zolfo indispone, lo si può neutralizzare usando del succo di limone.
Proseguendo la navigazione si incontra la baia di Salicerchie, cosidetta dalla forma a cerchio o, forse, dalla Plaiaquerqua, una quercia plurisecolare che ivi sorgeva. Segue la Grotta Pannona (o Pandora), la cui volta mostra magnifiche stalattiti dalle forme bizzarre.
Si giunge, quindi, a Cala Bellavaia, conosciuta col nome di Spiaggia del Cavallo Morto: la bellezza selvaggia del luogo lascia senza respiro!
Ripresa la navigazione, si supera il tratto di roccia denominato della "Torre di Badia" e, dalle "Catacombe" di Santa Maria de' Olearia, ha inizio il tratto più selvaggio della costa. Una parete altera, ripida e tagliente, che termina nel promontorio di Capodorso dove, nel tripudio di gole, pinnacoli e rocce dai profili fantastici, spicca "a capa r'orso" (la testa d'orso, visibile solo da terra) che dà il nome al luogo.
Doppiato Capodorso segue Punta del Tummulo, dove si trovano la "spiaggia degli innamorati" e le rovine della torre omonima. Il nome di questo luogo si rifà alla tumulazione dei cadaveri dei soldati periti durante la "Battaglia di Capo d'Orso", combattuta nel 1528 tra la flotta francese e l'armata imperiale di Carlo V.
Aggirato il promontorio, orrendamente sfigurato dall'attività estrattiva dell'ILVA, che operò dal 1912 al 1965, si raggiunge la rada di Erchie, chiusa ad oriente dalla Torre Cerniola, fatta costruire nel 1278 da Carlo I D'Angiò.
Oltre il torrione si trova la Spiaggia di Cauco, una spiaggetta dall'acqua cristallina, che segna il traguardo ideale per chi cerca natura e solitudine.

(fonte: Maiori...sole & arte)

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