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La Chiesa di S. Maria della Pietà

Nel 1583 risulta sprovvista di arredi sacri, se il commissario apostolico dispone che con la rendita di 10 tomola di grano siano acquistati dei candelabri. Non migliora nel tempo la situazione se nel 1612 essa deve essere restaurata. Munita di singolo ingresso, il vescovo Bonita la annette alla chiesa parrocchiale per le sue condizioni di povertà (1714), anche se è sede della Confraternita dei Sette Dolori. Possiede, inoltre, una tela ed una statua presso l'altare, custodita in un armadio (1742). Viene, quindi, restaurata se si definisce nuova nel 1771. Ma è solo nel 1875 che vi si osservano, insieme alla presenza della confraternita dell'Addolorata, alla campanella sistemata nel piccolo campanile ed al confessionale, due tavole a olio raffiguranti la Madonna di Costantinopoli e S. Pietro. L'altare è di fabbrica e la statua di legno è stata ospitata in una nicchia. Non si riscontrano novità sostanziali ancora nel 1913.

(Fonte: GuidAgropoli)

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