L'Azienda Vinicola Attilio Contini, fondata nel 1898 da Salvatore Contini, è tra le più antiche e prestigiose case vinicole della Sardegna. Il figlio Attilio, padre degli attuali titolari, ne proseguì l'opera con grande capacità ristrutturando ed ampliando l'attuale cantina e potenziando la superficie dei vigneti nelle zone più elette.
La dimensione dell'Azienda, ancora a conduzione familiare, ha consentito di dedicare le migliori cure e attenzioni alla selezione delle vigne e delle uve, alla vinificazione ed all'invecchiamento, nel rispetto delle più antiche tradizioni locali. I figli e i nipoti del fondatore si dedicano ora, con passione e competenza, all'attenta selezione delle vigne e delle uve, alla vinificazione ed all'invecchiamento, nel rispetto delle più antiche tradizioni locali.
L'Azienda Contini si identifica da sempre con la Vernaccia di Oristano (già premiata con la medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Milano nel 1912 e 1913), un vino che per complessità, eleganza e consistenza rappresenta la massima espressione enologica della Sardegna.
A partire dal 1980, l'Azienda Contini, per meglio soddisfare le esigenze di un mercato sempre più vasto e competente, pur conservando intatte le tradizioni della produzione tipica della Vernaccia, si è data una nuova fisionomia e, anche con l'intento di studiare a fondo le potenzialità qualitative del vitigno Vernaccia e Nieddera e valorizzare gli altri principali vitigni sardi, ha ampliato la gamma dei prodotti con alcuni nuovi vini, di concezione più moderna, in grado di soddisfare le esigenze ed i gusti di una categoria più ampia di consumatori.
L'Azienda Vinicola Attilio Contini ha sede a Cabras, paese della Sardegna centro-occidentale, a meno di 10 km dal capoluogo di provincia Oristano; con quasi 10.000 abitanti è il 3° centro della provincia per popolazione.
Il paese sorge sulle sponde sud orientali dell'omonimo stagno, simbolo di un territorio unico, caratterizzato da una serie di peculiarità ambientali, storiche e culturali che ne fanno un angolo affascinante e suggestivo della costa occidentale sarda.
Il vasto territorio comunale, circa 102 km2, comprende gran parte della Penisola del Sinis; questa terra protesa nel Mar di Sardegna racchiude in se una moltitudine di ambienti eterogenei legati soprattutto alla presenza del mare e delle zone umide, che rappresentano l'habitat naturale per numerosissime specie animali e vegetali e di conseguenza luogo ideale per l'osservazione naturalistica.
La storia e la natura
La storia e l'archeologia sono un altro motivo di interesse e attrattiva del Sinis, che grazie alla sua posizione strategica in passato divenne punto d'incontro e di scontro di civiltà diverse (nuragici, fenici, punici, romani, arabi, spagnoli), sede di antichi insediamenti, tra cui la leggendaria città di Tharros, i villaggi neolitici di Cuccuru is Arrius e Conca Illonis, i numerosissimi nuraghi sparsi per tutto il territorio.
Di recente è stata istituita l'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre", che interessa l'intera fascia costiera cabrarese e i due isolotti di Mal di Ventre e de Il Catalano, comprensiva di un tratto di mare esteso oltre 300 km2. Questo progetto rientra nell'ottica dell'utilizzo razionale, valorizzazione e soprattutto tutela di questo splendido territorio, con l'obiettivo di mantenerne intatti i caratteri peculiari e allo stesso tempo migliorare la fruibilità per il pubblico
Il paese
Cabras sorge intorno al 1000 d.C. sulle rive Sud orientali dell'omonimo stagno, col nome di "Masone de Capras" (alla lettera "ovile per le capre"), come facilmente si deduce dal toponimo il primo nucleo del paese era un piccolo insediamento di pastori. Il suo successivo sviluppo fu dovuto essenzialmente alle migrazioni delle popolazioni costiere, in particolare di Tharros, verso zone meno esposte alle incursioni dei pirati saraceni.
Nei secoli seguenti il suo nome si lega alla storia giudicale sarda, diventa un importante centro del Giudicato d'Arborea e ciò è testimoniato dall'edificazione di un castello-fortezza, proprio sulle sponde di Mar'e Pontis, di cui purtroppo non restano che pochi ruderi.
Col tempo Cabras ha acquistato una certa rilevanza economica grazie allo sfruttamento delle risorse ittiche dei propri stagni, del mare aperto e del vicino golfo, e alla progressiva espansione delle terre agricole a seguito della bonifica delle zone palustri e alla conquista delle aree del Sinis. La pesca e l'agricoltura sono tuttora le attività trainanti per l'economia cabrarese, in attesa che abbia inizio il tanto auspicato sviluppo turistico che, viste le potenzialità storico ambientali del territorio, garantirebbe una sicura espansione del centro lagunare.Chi si reca nel paese non può fare ameno di visitare la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, patrona del paese, e l'antica chiesetta dello Spirito Santo, in pieno centro storico.
I monumenti significativi
Chi si reca nel paese non può fare a meno di visitare la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, patrona del paese, e l'antica chiesetta dello Spirito Santo, in pieno centro storico.La prima è stata probabilmente edificata su costruzioni preesistenti intorno ai primi del '700, ma ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi che ne hanno modificato sensibilmente la fisionomia. La chiesa, di notevoli dimensioni, è in stile barocco e presenta una struttura a tre navate con copertura a botte con archi di rinforzo, mentre all'esterno una scenografica facciata in trachite grigia è affiancata da un campanile in blocchi di basalto.
La chiesa dello Spirito Santo, risalente ai primi del '600, è di dimensioni più contenute, dotata di struttura semplice ad un'unica navata; sorge in una piccola piazza dove confluiscono diverse strade, strette e tortuose come nel resto del centro storico.
Tra le bellezze architettoniche di Cabras sono da menzionare i due bei portali in arenaria di "Don Peppi" e "Donna Annetta". Un tempo maestosi ingressi dei due oliveti più estesi del paese, di recente sono stati inglobati dall'espansione urbana; in particolare il portale di Don Peppi si erge nella piazza prospiciente l'Azienda Contini.
Situata sulla costa centro occidentale della Sardegna, la Penisola del Sinis è senza dubbio un'area di enorme attrattiva turistica, per la molteplicità di ecosistemi presenti, per la bellezza e varietà delle sue coste e delle zone umide, per le numerose zone archeologiche che testimoniano un passato fiorente e carico di contaminazioni esterne.
Il territorio del Sinis è vasto circa 170 Km2, compresi in buona parte entro i confini comunali di Cabras, ed è circondato quasi completamente dall'acqua: a occidente è bagnato dal Mare di Sardegna, a meridione dalle acque del Golfo di Oristano e della laguna di Mistras, mentre il settore orientale confina con il vasto Stagno di Mar'e Pontis.; solamente a nord è collegato con la terraferma, in corrispondenza dei lembi sud occidentali del Montiferru.