Crecchio, un piccolo paese tra le montagne ed il mare, all'ombra del maestoso Castello Ducale, è parte della Terra d'Abruzzo, con le sue genti "forti e gentili", da sempre dedite alla coltivazione della terra, un "habitat" vocato essenzialmente alla vite, con il suo meraviglioso prodotto che è il vino. In questo contesto ambientale, due giovani fratelli Ulisse Antonio e Luigi, hanno voluto garantire continuità, all'attività di famiglia iniziata nei primi anni del novecento, con la stessa passione e dedizione del nonno Antonio, ma con lo sguardo proiettato al futuro.
Inizia così la storia della Tenuta Ulisse, partita da un'estensione di soli due ettari per arrivare, di recente, a quasi trenta ettari di cui la metà piantata a filari e coltivati a cordone speronato, alto circa 50 cm. Da terra, con circa 4000 ceppi per ettaro della stessa varietà ma di cloni diversi al fine di conferire al vino caratteristiche olfattive e gustative particolari. Si tratta di impianti realizzati con le più moderne tecnologie, ma sempre nel rispetto della natura e del paesaggio, ed è per questo che vengono usati pali in legno e tutori di acacia. Gli interventi fitosanitari sono stati ridotti al minimo e sempre nel rispetto dei tempi di carenza e dei residui che, comunque, sono sempre al di sotto di quelli previsti per l'agricoltura biologica. Infatti, il principio cardine fra le regola aziendali è quello che il vino deve regalare sempre forti emozioni, grazie alle tecniche esclusive di vinincazione e conservazioni dei vini, ma sempre nel rispetto della salute del consumatore.