La famiglia Sportoletti in Umbria, da generazioni in agricoltura, si è sempre dedicata con passione anche alla produzione di vino. Verso la fine degli anni '70 i fratelli Ernesto e Remo, facendo tesoro degli insegnamenti del padre Vittorio, decidono di dedicarsi esclusivamente alla viticoltura; così, nel 1979, nascono le prime mille bottiglie con etichetta propria.
Da allora è iniziato il lungo cammino alla ricerca del perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione, cercando di valorizzare al massimo le potenzialità del territorio, le colline di Spello e Assisi, dove sono ubicati i 20 ettari di vigneto che l'azienda oggi possiede.
Attualmente quattro sono i vini prodotti, Assisi Rosso DOC, Assisi Grechetto DOC, Villa Fidelia Bianco IGT, Villa Fidelia Rosso IGT: la produzione da un decennio a questa parte si è stabilizzata intorno alle 200.000 bottiglie l'anno.
Dal 1998 l'azienda si avvale della prestigiosa consulenza enologica ed agronomica di Riccardo Cotarella.
A circa 500 metri di altitudine sulle pendici del Monte Subasio, l'Azienda possiede 2500 piante di olivo, cultivar Moraiolo, utilizzate per la produzione di uno dei migliori "olio extravergine di oliva" da
Agricoltura Biologica dell'Umbria.
I circa 20 ettari di vigneto di proprietà sono situati sulle colline di Spello ed Assisi, tutti facenti parte della Denominazione di Origine Controllata "Assisi". Il graduale processo di rinnovamento deI vigneti ha portato ad una viticoltura più razionale e di qualità grazie all'alta densità di impianto ed all'introduzione del sistema di allevamento a "cordone speronato", che consentono il controllo del carico di gemme e, di conseguenza, della produttività delle piante.
Per la produzione dei vini di qualità superiore, si effettua, all'inizio dell'invaiatura, il diradamento dei grappoli, in modo che la produzione media sia di 1 Kg. di uva per ceppo.
Attualmente tra i vitigni coltivati c'è l'autoctono Grechetto del quale si è preferito l'impianto del clone G5, leggermente meno produttivo, ma con più carattere e tipicità. Lo Chardonnay le cui uve vengono utilizzate per il Bianco riserva, è stato piantato in un terreno a 500 metri di altitudine, sulle pendici del monte Subasio.
Per quanto riguarda le uve rosse, particolare attenzione viene rivolta al Merlot, del quale, in fase di rinnovamento dei vigneti, si è selezionato e propagato un clone proveniente da una vecchia vigna di proprietà degli Sportoletti da circa cinquanta anni e che si è rivelato nel tempo una delle carte vincenti dell'azienda.
Anche per il Sangiovese si è preferito impiantare nuovi cloni, meno produttivi ma più ricchi in polifenoli; così pure per il Cabernet Sauvignon e per il Cabernet Franc.
Nel 2003 iniziano i lavori di realizzazione della nuova cantina progettata da Ernesto e Remo, secondo criteri razionali dettati dall'esperienza diretta, in modo che tutti i processi di lavorazione possano essere seguiti con grande cura ed efficienza, grazie anche all'utilizzo delle più moderne tecnologie:
- pressa pneumatica per la spremitura soffice delle uve,fermentini e vasche in acciaio inox termocondizionati;
- barriques di rovere francese per l'affinamento dei vini;
- catena di imbottigliamento di ultima generazione;
Innovazione, tradizione e tecnologia si fondono armonicamente:il risultato è un vino con una sua identità ed espressione del territorio di origine.
Dal 1998 l'Azienda decide di avvalersi della prestigiosa consulenza agronomica ed enologica di Riccardo Cotarella, con il quale si è instaurato un rapporto, oltre che professionale anche di stima ed amicizia.