Antica dimora cardinalizia del XVI secolo, Villa Grazioli gode di una meravigliosa posizione panoramica con vista su Roma, il mare e Tivoli.
La Villa racchiude tra le sue mura opera d'arte di Maestri del XVI e XVII secolo, quali Ciampelli, Carracci e Pannini. Villa Grazioli è oggi un raffinato albergo appartenente alla prestigiosa catena internazionale Relais & Chateaux.
Immersa in un'atmosfera di arte e cultura, Villa Grazioli offre ai suoi ospiti l' emozione di trovarsi in una antica residenza aristocratica, senza rinunciare al comfort ed alle tecnologie tipiche dell'ospitalità alberghiera.
Il terreno sul quale sorge la Villa si trova in posizione dominante sotto le pendici del monte Tuscolo. L'area del parco che circonda la Villa si estende per più di 15.000 mq e ha un carattere prettamente agreste.
La natura della zona verde è prevalentemente arborea, in passato costituita da alberi da frutto, da una limonaia, da un vigneto, un piccolo orto e dal giardino all'italiana. Oggi il parco è composto da alberi ad alto fusto secolari come lecci, platani orientalis, i quali si ipotizza siano quelli rappresentati nell'affresco interno alla Villa nella Sala Eliseo, cedri del Libano, cedri Deodara, palme jubaea chilensis, pino del Caucaso e una sequoia. Sul viale d'accesso alla villa nel passato erano disposti filari di ippocastani che nel corso dei restauri sono stati eliminati.
Nel 1992 l'ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) e la FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) hanno bandito un concorso nazionale per il restauro del Parco Secolare di Villa Grazioli al quale hanno partecipato ben 26 gruppi di studiosi altamente qualificati provenienti da ogni parte d'Italia. E stato scelto come progetto di recupero del giardino quello del gruppo presieduto dall'arch. Romano Greco che prefigge la valorizzazione delle attuali presenze arboree quali lecci, platani, cedri e dei residui di giardino all'italiana con i suoi cespugli di bosso.