Cantine Lagala ha ricevuto la medaglia di Bronzo al Vinitaly 2006 con il suo Aquila del Vulture.
è la passione che spinge gli uomini a compiere imprese ed ottenere risultati. E' stata la passione per il volo e l'avventura a portare il leggendario Maggiore Mario De Bernardi, pilota della prima guerra mondiale, ad essere il primo uomo al mondo per aver superato la velocità di 500 Km/ora ed a vincere la coppa Schneider, così da guadagnarsi il nome di "Aquila del Vulture".Ed è stata sempre la passione, ma stavolta per l'arte e la religione, a far prendere la decisione al nobile Pirro Del Balzo, signore e duca di Venosa e principe di Altamura, di edificare intorno all'anno 1470 la Cattedrale in Venosa.Così come è la passione per la tradizione, la cultura e la qualità ad aver convinto Antonio LAGALA ad avviare un'attività vinicola nella sua azienda agricola, sita nell'agro del comune di Venosa (PZ) alla contrada La Maddalena. E non è un caso che per i nomi dei due principali vini delle sue cantine, Antonio LAGALA si sia ispirato ai due celebri personaggi prima citati.
Nelle cantine dell'azienda Agricola LAGALA accanto ad una cultura millenaria che si tramanda in famiglia, vi è infatti l'ausilio di nuove tecniche per una produzione vinificata secondo le antiche tradizioni, ma con mezzi d'avanguardia. Innovazione e spirito pionieristico sono state quindi le forze trainanti che hanno portato alla nascita di questa Cantina.
La cantina LAGALA è posta su due livelli, per una superficie complessiva di c.a 400 mq; una parte interrata per lo stoccaggio e l'invecchiamento del vino, l'altra a quota campagna per altre attività: imbottigliamento, stoccaggi, spedizioni ecc. E' dotata di macchinari nuovi, dimensionati e proporzionati alle esigenze e capacità lavorative e di produzione dell'azienda, e vengono prodotti solo vini rossi provenienti dalle uve di propria produzione. Lo stoccaggio iniziale dei vini avviene in botti di acciaio inox mentre l'affinamento e l'invecchiamento viene eseguito in botti nuove di legno Barriques e Tonneaux di rovere francese. La qualità quindi è curata non solo nella selezione delle uve, ma anche nella lavorazione e nella conservazione del vino. Un'attività che a regime permette un potenziale di produzione di circa n. 100.000 bottiglie di vino suddiviso fra DOC e IGT.