L'Hotel Flora si trova nei pressi di Piazza San Marco, nel cuore di Venezia, in via XXII Marzo, una delle strade più eleganti della città.Ospitato in un palazzo seicentesco l'hotel è stato nel passato Scuola d'Arte Pittorica, frequentata da grandi artisti veneziani. Accanto si trova il palazzo Contarini Fasan che, secondo la tradizione, fu dimora di Desdemona, la protagonista dell'Otello shakespeariano.
Oggi il Flora è un hotel ricco di atmosfera, tranquillità e comfort.
La famiglia Romanelli lavora con il turismo da più di 40 anni. Nel 1964 Diana Serandrei, che nasce cinquanta anni prima in quello che ancora oggi è il vicino hotel Saturnia, insieme a suo marito Alessandro Romanelli (fotografo veneziano), rileva il Flora, una piccola pensione di 15 camere proprio di fronte a casa.Così ebbe inizio la storia di questo albergo che con il tempo diventerà un punto di riferimento per viaggiatori provenienti da tutto il mondo.
Sarà il figlio minore, Ruggero, a portare avanti la gestione dell'azienda di famiglia che nel frattempo è diventata un rinomato hotel di 43 stanze. E' il passaparola a fare la fortuna e la fama del Flora che si crea così un propria fedele clientela. Non sono pochi, infatti, gli amanti di Venezia che, anno dopo anno, tornano al Flora con la certezza di trovare l'atmosfera che li aveva catturati già dalla prima volta, sicuri che ritroveranno l'oasi di pace a tranquillità che caratterizza questo tradizionale, intimo ed esclusivo albergo di charme. Per questo la famiglia Romanelli con il suo staff segue sempre da vicino i propri ospiti che al Flora si sentono bene accolti, coccolati e meno 'stranieri'. Non a caso tutti gli articoli che vengono pubblicati nelle varie riviste di viaggio citano sempre i padroni di casa e la loro arte dell'ospitalità. Il lavoro aumenta enormemente; lettere, fax e telefonate (internet non esisteva ancora) arrivano copiosamente tanto è che al Flora si fatica sempre più a trovare posto e le prenotazione vengono fatte con mesi di anticipo.
Nel 1992 Gioele inizia a collaborare con suo padre Ruggero e insieme intraprendono l'inevitabile via della 'modernizzazione'. Postazione internet gratuita per i clienti dell'albergo,Wi-Fi, diffusione musicale, restauri, adeguamenti alle normative antincendio sono solo alcuni tra gli ultimi cambiamenti. Finalmente, nel 2001 Gioele e Ruggero danno sfogo alla loro immaginazione e creatività che li porterà alla realizzazione di un nuovo albergo, Novecento Boutique Hotel. I lavori di ristrutturazione sono lunghi, così nel frattempo si cercano gli arredi, i tessuti e gli oggetti che distingueranno questo albergo di sole nove camere, dalle atmosfere etno-chic. Tanti i richiami all' oriente, non a caso l'ispirazione è lo stile 'Fortuny', che armoniosamente si fonde con mobili e arredi dei primi del Novecento. Gioele, insieme a sua moglie Heiby, seguono personalmente la gestione di questo nuovo piccolo boutique hotel che ben presto ottiene un grande successo. Dalle annotazioni sul libro delle dediche s'intuisce che l'esperienza a Novecento completa la vacanza a Venezia.