Le Langhe come il vecchio West, lande misteriose e assolate, colline che non si lasciano domare, bricchi ancora selvaggi nonostante la cartesiana logica della scansione in filari. Un Eldorado, una terra di frontiera, con le proprie corse all'oro, i pionieri, le saghe familiari, le scommesse vinte e le fortune sudate, i vincoli di sangue che si trasformano in radici profonde. La Storia del Marchio Ceretto parla di tutto questo: tre generazioni del vino che da oltre settant'anni lavorano per un risultato d'eccellenza, ambasciatore del Piemonte e dell'Italia nel mondo. E' stato Riccardo, il capostipite, a decidere di raccogliere l'energia creativa di una regione unica per impiantare i primi vigneti e fondare ad Alba il nucleo originario dell'azienda di famiglia.
E' stata una ricerca attenta durata per anni quella che ha condotto alla selezione dei quattro vigneti di proprietà nella zona del Barolo. Il cuore del territorio è la cantina di Castiglione Falletto, progettata dallo studio torinese De Abate, secondo canoni architettonici moderni, ma nel rispetto delle esigenze funzionali e in armonia con il paesaggio circostante. L'azienda produce esclusivamente Barolo, vinificando solo uve degli 11 ettari di proprietà situati nei comuni di La Morra (Brunate), Serralunga (Prapò), Castiglione Falletto (Bricco Rocche) e Barolo (Cannubi), per una produzione annuale di 40.000 bottiglie.