Il castello dei Cavalieri di Malta a Magione risale agli anni 1150-1170.
Nato come hospitium (ricovero) per i pellegrini che si recavano a Roma o Gerusalemme, e che percorrevano la vicina via Francigena verso Santiago de Compostela, la costruzione originale era costituita da due soli lati (forma ad L) e comprendeva una torre campanaria ed una cappella dedicata a San Giovanni Battista.
Tuttavia per evidenti ragioni di sicurezza, di discrezione ed isolamento l' ospedale assunse fin dall' inizio una fisionomia castelliforme e l'originaria pianta ad "L" fu in seguito completata con l' aggiunta di due robusti muri di cinta provvisti di due torri angolari.
La struttura odierna è il risultato di varie modifiche avvenute nel corso dei secoli. I due interventi principali sono stati: l' ampliamento del 1367 che dovette consistere in una sopraelevazione generale del complesso e all' ottenimento della moderna pianta quadrangolare, e quello del 1471 che portò alla definitiva sistemazione dell' ospedale a castello, mediante l' aggiunta della rotonda torre angolare, nella costruzione dei beccatelli, delle merlature e nella realizzazione del cortile porticato interno contornato su tre lati da loggiati a tre ordini di arcate sovrapposte; in seguito, nel 1644, vicino al lato contrapposto all' ingresso fu costruito un pozzo in pietra serena ricavato da una cisterna preesistente.
Nella parte più antica si trova la chiesetta dedicata a San Giovanni Battista in stile romanico, con volta a botte, al suo interno si conservano due affreschi di pregevole fattura. Probabilmente di scuola pinturicchiesca, del sec. XVI, essi rappresentano una Natività, quello a sinistra dell' ingresso, e una composizione con al centro la Vergine e il Bambino, San Giovanni Battista, patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, e San Giacomo, patrono e protettore dei pellegrini, a destra.
Si pensa che a commissionare questi due affreschi sia stato il Cardinale Giovan Battista Orsini, commendatario del Castello magionese nel 1502. Nel Castello dimorarono a più riprese pontefici, sovrani ed altri illustri personaggi che, nel corso dei secoli, si trovarono a passare lungo l'importante strada tra Perugina e la Toscana.
Nel 1502, inoltre, vi si tenne la congiura ordita da alcuni nobili dell' Italia ai danni di Cesare Borgia, la " dieta alla Magione nel Perugino" della quale parla Macchiavelli ne "Il Principe".
Oggi sede amministrativa dell' omonima azienda agricola, il castello è, da sempre, residenza estiva del Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta che solitamente ama trascorrere qui il mese di settembre.
Il Sovrano Militare Ordine di Malta, proprietario del Castello di Magione, nacque circa nove secoli fa a Gerusalemme per la difesa dei Luoghi Santi.
Alcuni mercanti dell'antica repubblica marinara di Amalfi, ottennero il permesso per costruire a Gerusalemme una chiesa, un convento e un ospedale nel quale assistere i pellegrini di ogni fede o razza.
Con la bolla del 15 febbraio 1113, Papa Pasquale II, approvò la fondazione dell'Ospedale e lo pose sotto la tutela della Santa Sede, con diritto di eleggere liberamente i suoi capi, senza interferenza delle altre autorità laiche e religiose.
La comunità monastica, dedita alla gestione dell'ospedale per l'assistenza dei pellegrini in Terra Santa chiamata "Ordine di San Giovanni di Gerusalemme", è una delle più antiche Istituzioni della civiltà occidentale e cristiana.
La costituzione del Regno di Gerusalemme per opera dei crociati, costrinse l'Ordine ad assumere la difesa militare dei malati, dei pellegrini e dei territori sottratti dai Crociati ai Mussulmani diventando, per le sue caratteristiche, un Ordine religioso laicale, tradizionalmente militare, cavalleresco e nobiliare.
Tra i suoi 10.000 membri che lo compongono, alcuni sono frati professi, avendo pronunciato i tre voti di povertà, castità e obbedienza, altri hanno pronunciato la sola promessa di obbedienza; la maggior parte dei cavalieri e delle dame dell'Ordine sono laici votati all'esercizio della virtù e della carità cristiana in strutture assistenziali, sanitarie e sociali. Successivamente fu adottata la bianca Croce Ottagona, le cui punte simboleggiano le otto Beatitudini e ne ricordano anche visivamente la spiritualità, ed ancora oggi rappresenta il simbolo giovannita.
L'Ordine, che conserva le prerogative di un Ente indipendente di Diritto Pubblico Internazionale con qualità Sovrane, ha un proprio ordinamento giuridico, rilascia passaporti, emette francobolli, batte moneta e dà vita ad enti pubblici melitensi dotati di autonoma personalità giuridica.
A Capo dell'Ordine dal 1988 è il 78° Gran Maestro Fra' Andrew Bertie, eletto a vita.
Oggi l'Ordine, la cui sede è a Roma, è presente in oltre 110 paesi dei cinque continenti e riesce a mobilitare migliaia di volontari in tutto il mondo per azioni di carattere benefico ed assistenziale. Lo stesso, intrattiene relazioni diplomatiche a livello di Ambasciate con 92 Stati in tutto il mondo- molti dei quali non cattolici - cui vanno aggiunte rappresentanze presso alcuni importanti Paesi europei e presso Organismi Europei ed Internazionali ed è Osservatore Permanente all'Assemblea delle Nazioni Unite. L'Ordine di Malta è neutrale, imparziale e apolitico.
Queste sue caratteristiche lo rendono particolarmente adatto ad intervenire come mediatore tra gli Stati.
La bandiera dell'Ordine sventola oggi su ospedali specializzati, cliniche, centri di pronto soccorso, poliambulatori che assistono bambini, donne, anziani, portatori di handicap, malati cronici.
L'attività di gestione delle aziende agricole di cui è proprietario è funzionale al raggiungimento di tali fini.
LA CANTINA
Ricavata all' interno dei vecchi locali del castello oggi ristrutturati, la cantina offre un immagine suggestiva di quello che risulta essere un ottimo equilibrio fra tradizione e innovazione.
Le grandi vasche in acciaio inox termocondizionate, "circondate" dalle volte quattrocentesche e dalle tipiche pareti medievali, gli impianti di condizionamento dell' aria per un controllo costante della temperatura e della umidità relativa, insieme alle mani esperte dei nostri tecnici, consentono di ottenere prodotti di elevato livello qualitativo.
Un' ala della cantina è poi riservata all' invecchiamento e affinamento dei vini rossi di qualità superiore in piccole botti di rovere; un luogo dove il tempo sembra quasi scorrere più lentamente, dove il silenzio, il profumo del legno e la penombra si amalgamano in un connubio che sembra quasi surreale, magico.
Non ci resta che invitarvi a degustare i nostri vini e ad assaporare personalmente l' atmosfera magica del castello.
I VIGNETI
L' azienda agricola Castello di Magione, si estende su una superficie di 550 ettari. I vigneti, ricadono tutti all' interno della zona DOC "Colli del Trasimeno", occupano una superficie di circa 30 ettari e godono di un' ottima esposizione al sole che favorisce una buona maturazione delle uve. Gli impianti, realizzati tenendo conto di tecniche finalizzate ad ottenere prodotti di altissimo livello qualitativo, hanno previsto la messa a dimora di barbatelle con portinnesti poco vigorosi e una densità di circa 5000 ceppi per ettaro. I due terzi dei vigneti sono a bacca rossa ( Merlot, Cabernet-Souvignon, Gamay, Sangiovese, Pinot nero) mentre per i vitigni a bacca bianca prevale il vitigno autoctono Grechetto. Fra le tecniche colturali adottate si predilige la lavorazione costante del terreno, la riduzione al minimo della concimazione e le tecniche di sfemminellatura. Inoltre al momento dell' invaiatura, si effettua il diradamento dei grappoli per ottenere il migliore standard qualitativo del prodotto.
GLI OLIVETI
Situati all' interno della zona DOP "Denominazione di Origine Protetta" Umbria, Colli del Trasimeno, gli uliveti dell' azienda Castello di Magione si estendono su una superficie di circa 24 ettari con terreni in buona esposizione e posti fino ad una altitudine di circa 500m s.l.m. Le pratiche agronomiche utilizzate sono finalizzate alla riduzione dei concimi chimici e all' uso mirato di mezzi tecnici. I sistemi di allevamento delle piante sono di tipo tradizionale. Le olive , di varietà Frantoio, Moraiolo, Leccino, Dolce Agocia vengono raccolte a mano e avviate giornalmente alla frangitura e successiva estrazione a freddo mediante sgocciolamento tecnica che permette di esaltare i profumi ed i sapori tipici di queste varietà. Si ottiene così un olio extra vergine di oliva con eccellenti caratteristiche organolettiche e parametri analitici che rispecchiano una elevata qualità del prodotto con acidità libera a 0,2-0,3 gr/100gr; numero di perossidi circa 7; ecc. E' quindi una particolare e rara selezione delle migliori partite di olio controllato e certificato dal 3A - parco tecnologico alimentare - che ne garantisce l' origine e la qualità.