L a prima impressione di chi per la prima volta attraversa il Molise è quella di immergersi in un oasi incontaminata dove i colori, i profumi, le seducenti vallate ed i lunghi silenzi, interrotti solo dal fruscio degli alberi scossi dalle brezze appenniniche, rimandano ad uno scenario naturale d'altri tempi. Qualcuno lo ha definito "uno scrigno di bellezze inedite" e non sbagliava, considerando che in poche migliaia di chilometri quadrati sono comprese quasi tutte le diverse tipologie paesaggistiche, dai monti alle colline, dalle pianure ai boschi rigogliosi, ai fiumi e al mare.
A circa 500 metri sulle colline dell'Appennino molisano, al confine con l'Abruzzo, su un colle dal quale nei giorni di cielo terso si scorgono nitidi il mare, le vicine isole Tremiti, il Gargano..., si estendono i rigogliosi vigneti delle Cantine Cipressi, intervallati da querceti e distese di campi di grano e di girasole. E' in questo contesto di meraviglie naturali che la famiglia Cipressi da ben tre generazioni si dedica alla coltivazione della vite.
Costruita nel 2001 e ancora in fase di ultimazione, su una superficie coperta di circa 1.000mq, la cantina si avvale oggi delle più moderne tecnologie di vinificazione. Una parte è dedicata alla lavorazione delle uve, che appena arrivate in cantina, vengono diraspate con una dispra- pigiatrice orizzontale che permette di mantenere integri gli acini. Una batteria di serbatoi di acciaio a temperatura controllata viene utilizzata per la fermentazione e l'affinamento, sotto il costante controllo dell'enologo. La produzione dell'azienda prevede, per talune tipologie, l'elevazione in barrique, che la cantina dosa sapientemente al fine di mantenere evidenti le caratteristiche tipiche dei vini.