A metà del XX secolo, la realtà rurale in Italia subisce notevoli cambiamenti a seguito del fermento industriale che si respira, una volta usciti dal secondo conflitto mondiale. Le campagne vengono via via abbandonate dalle famiglie contadine che lasciano la coltivazione dei campi e l'allevamento del bestiame nonché le case coloniche che per centinaia di anni avevano occupato. Rimane così, per un buon ventennio, un paesaggio desolato con borghi rurali e paesini che riducono la loro popolazione drasticamente, e una campagna che dopo centinaia di anni viene improvvisamente lasciata al suo destino. Pochi e temerari sono coloro che invece continuano a presidiare le aziende, amanti della vita in campagna all'aria aperto, e che non sopportano la vita frenetica della città, con i suoi problemi e il suo progressivo degrado. Nasce così la nuova Cantina Fanini che abbina al concetto di viticoltura moderna, la grande conoscenza del territorio e le sue potenzialità produttive, in una nuova sfida che ha portato alla produzione di vini di particolare carattere, apprezzati e consumati in diversi Paesi a livello mondiale.
In una area particolarmente vocata alla viticoltura, l'azienda si è distinta per la produzione di vini di elevato pregio e personale carattere, che sono destinati a mercati attenti e non rigorosamente dipendenti dal prezzo. Eleganti e particolari le etichette dei diversi vini, che rievocano luoghi e situazioni del territorio, curato e raffinato il packeging, destinato a Vini rivolti, in maniera particolare, alla ristorazione, alle enoteche e/o a Clienti privati.
La Cantina ha diretto il suo interesse verso il vitigno Sangiovese, come espressione di uva autoctona, prodotto come DOC e come IGT, con un panorama varietale scelto dopo opportune prove di microfermentazione. L'abbinamento di Merlot e Cabernet Sauvignon, offrono un prodotto di eccelente livello, puntando su uve internazionali fatte crescere in questo determinato areale.Lo Chardonnay in purezza, fermentato in barriques, costituisce il fiore all'occhiello dei bianchi, avendo ottenuto negli anni riconoscimenti di premi e di vendite degne di soddisfazione.L'ultimo nato è l'uvaggio ottenuto da Pinot Blanc, Sauvignon e Tocai Friulano, destinato alla produzione di un bianco dai grandi profumi, fresco e asciutto in bocca, a riprova che il territorio può esprimere forti potenzialità anche nella produzione di uve e vini bianchi.