La tenuta Monfalletto vanta una storia secolare. Le sue origini ci portano fino al 3 aprile 1340 quando Pietrino Falletti, grazie ad un prestito concesso al comune di Alba, diventa proprietario del comune di La Morra. La famiglia, in questi lunghi secoli, accresce i suoi domini, li vende, li smembra, li perde, gli eredita e così via attraverso la comparsa e scomparsa di vari rami famigliari in tutta la regione Piemonte. La proprietà delle terre di La Morra, per quanto variate in consistenza, si protrae tuttavia per sedici generazioni, dal 1340 sino al trapasso della contessa Luigia Falletti di Rodello avvenuto nel 1941. Estintosi il ramo famigliare la proprietà passa al più stretto erede legittimo Paolo Cordero di Montezemolo nipote della contessa, padre degli attuali titolari Giovanni ed Enrico Cordero di Montezemolo che tuttora conduco di persona i vigneti e ne curano i frutti.
Già nel medio evo carte topografiche e primordiali catasti segnalano in frazione Annunziata la cascina Monfalletto. La proprietà oggi è composta da 28 ettari in un unico corpo che si sviluppano in tutte le direzioni attorno ai fabbricati situati alla cima del colle. I vigneti, coltivati con le tradizionali varietà locali (Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis) vantano posizioni esclusive e pregiate, piante di età avanzata e un sottosuolo unico e complesso. Una distesa preziosa che, stagione dopo stagione, lavora silenziosamente per produrre alcuni dei vini che hanno reso famoso il Piemonte nel mondo.
La cantina e la cascina, in seguito ad alcuni anni di ristrutturazione e di ampliamento, è oggi un perfetto simbolo ed esempio di architettura integrata, dove strutture antiche e tradizionali si fondono elegantemente ad interventi più recenti e rivoluzionari. Tra queste mura è custodita la storia, il presente ed il futuro dei vini Cordero di Montezemolo.