Un paesaggio splendido, pieno di fascino e suggestione: le vecchie case intonacat, i giardini dietro i cancelli e d'estate, nell'ombra fresca dei tigli in riva al fiume Mincio, i festosi ed invitanti tavoli della locanda.
L'Antica Locanda Mincio da sempre locanda e antica stazione di posta, artisticamente ornata dall'amico pittore veronese Federico Bellomi, al confine tra l'impero austroungarico e la Repubblica Veneta è stata trasformata in trattoria nel 1919 da Angelo Bertaiola, nonno di Gabriele, l'attuale proprietario che assimila dai genitori Giuseppe e Lisetta preziose ricette, esperienza e passione.
Angelo, figlio di contadini, con la moglio, lasciò i campi al richiamo della cucina: grandi baffi, parlatore e narratore sempre avvincente per la gioia dei clienti. Fu lui che dalle campagne di Mantova portò i famosi agnoli (tortellini) nel veronese.