E' un'immagine poetica di Albino Piona, di una famiglia che coltiva viti e produce vino nel cuore stesso della zona del Custoza da prima dell'Unità d'Italia.
Albino, "artigiano del vino" come si definisce lui, i suoi "quadri", i suoi vini li segue personalmente passo passo, da quando spuntano i primi germogli delle viti, alla vendemmia, alla vinificazione, all'imbottigliamento.
Il tutto con grande rispetto della tradizione tramandatagli dai suoi vecchi, ma con un costante occhio alle ultime tecnologie ed ai miglioramenti possibili attraverso le tecniche moderne.
Un'ulteriore caratteristica della tecnica di Albino consiste nella selezione delle uve, rigorosamente fatta nel vigneto, per ottenere il meglio di ogni prodotto.
Ricco di storia e di itinerari enoturistici, epicentro della zona di produzione del Bianco di Custoza D.O.C., alla quale si sovrappone la zona di produzione del Bardolino D.O.C., troviamo la sede dell'Azienda Piona che venne fondata nel 1850 in località "Bellavista" sul poggio più alto della collina di Custoza, da dove lo sguardo spazia a 360° abbracciando la pianura Padana.
Nei 33 ettari di viti che circondano l'Azienda si trova anche il vigneto specializzato della nuova Azienda "Cà Palazzina" ubicato in una zona ad alta vocazione viticola situata sulle colline moreniche che fanno corona all'interland gardesano.
Qui gli umori naturali dei monovitigni delle D.O.C. Garda, perfettamente integrati con il clima ed il terreno della tenuta, si trovano ricchi di struttura, aroma e finezza; ad un patrimonio consolidato si aggiunge la ricerca nel vigneto con forme alternative alla tradizione, tanto da riuscire ad ottenere una sola bottiglia di vino prodotta da due viti: AZOBE' , un vino rosso che prende il nome dal vigneto: si deve solo degustare, non si può descrivere.
Da ben quattro generazioni nella cantina Piona aprire una bottiglia è come stappare la storia, vedendo trasformato così il vino in un piacevole narratore di battaglie vinte, nel vigneto ed in bottiglia.
Albino e Dolores, con i figli Silvio, Monica, Alessandro e Massimo, con compiti ben distinti ma armonicamente legati tra loro, seguono passo passo i propri vini da quando spuntano i germogli della vite, alla vendemmia, alla vinificazione, all'imbottigliamento, alla distribuzione e commercializzazione del prodotto.
Il tutto con profondo rispetto della antica tradizione tramandata dai predecessori ma con viva attenzione alle ultime innovazioni ad ai miglioramenti possibili attraverso le più moderne tecnologie.