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Formia

Poco nuvoloso 15.2°C
poco nuvoloso

Descrizione

Comune costiero della provincia di Latina, situato nel cuore del Golfo di Gaeta e protetto alle spalle da dolci declivi, Formia (dal greco "hormiai", ossia "approdo") vanta una storia millenaria che affonda le sue radici nella leggenda. Si racconta, infatti, che proprio qui approdarono le navi del navigatore Ulisse ma che solo la sua riuscì a salpare nuovamente, mentre le altre furono attaccate dai Lestrigoni, uomini rudi e primitivi, descritti come dei giganti cannibali.
La sua favorevole posizione geografica, la vicinanza al mare e il clima mite hanno fatto sì che Formia fosse scelta in passato come luogo di residenza di personaggi illustri, tra cui Mamurra, Mecenate e Cicerone, e di quest'ultimo è qui conservato il monumento funerario. Il centro ha origini pre-italiche, come attesta la poderosa cinta muraria a mattoni poligonali conservata in buona parte lungo il tratto costiero e in località Castellone; conquistato dai Romani tra il V e il IV secolo a.C., divenne una località turistica molto apprezzata nonché un sito strategicamente importante, tanto che vi fu fatta transitare la Via Appia nel 312 a.C.. Nel 188 a.C. Formia ottenne la cittadinanza romana. Dopo la caduta dell'Impero Romano, la cittadina fu a lungo saccheggiata e depredata da popoli barbarici e, per tale motivo, la popolazione fu costretta a rifugiarsi altrove, in particolare in due nuclei che, in seguito, diventeranno sobborghi di Gaeta: Mola di Gaeta e Castellone. Per secoli i due sobborghi erano separati da rigogliosi agrumeti; furono riuniti in un solo comune (Formia, per l'appunto) solo nel 1863. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città fu pesantemente colpita dai bombardamenti e molto del patrimonio artistico, storico e culturale della città è andato perduto. Ciò nonostante, Formia vanta ancora numerose e considerevoli opere artistiche ed architettoniche che testimoniano l'importanza strategica del centro costiero nelle epoche passate.
Oltre al porto turistico-commerciale, da cui salpano i collegamenti marittimi per le isole Pontine, Formia è dotata anche di altri due approdi (Caposele e Giànola), nonché darsene per l'approdo di natanti.
Siti di interesse:
- la tomba di Cicerone, ucciso proprio qui a Formia dai suoi sicari nel 43 a.C.; il mausoleo venne eretto in prossimità del confine occidentale della villa di sua proprietà, lungo la Via Appia;
- la fontana di San Remigio, in realtà un antico abbeveratoio, costruito lungo la Via Appia;
- i resti del teatro romano, risalente al I secolo a.C. in località Castellone;
- il cisternone romano, risalente al I secolo a.C., imponente struttura ipogea che attingeva acqua da alcune sorgenti sotterranee per garantire agli abitanti di Formia l'approvigionamento idrico;
- i criptoportici (I secolo a.C.), sottostanti la villa comunale;
- la Villa di Mamurra, inserita nell'Area Protetta del Parco Regionale Riviera d'Ulisse, è uno splendido esempio della ricchezza del luogo; risalente al I secolo a.C., sono ancora ben visibili il ninfeo, le terme, le cisterne, la terrazze sul mare e la peschiera, riadattata a porticciolo nel 1930;
- il Museo Archeologico Nazionale;
- la Torre di Castellone, a guardia dell'antico ingresso settentrionale di Castellone. A forma ottagonale e sono ben visibili le tre diverse epoche di costruzione (periodo romano, periodo repubblicano e il torrione edificato dalla famiglia Caetani);
- Torre di Mola, pregevole esempio di architettura militare angioina;
- Torre Caetani, torre di avvistamento fatta costruire da Onorato I Caetani;
- la Chiesa di Sant'Erasmo, dedicata al santo che, secondo la tradizione, morì martirizzato nel 303 d.C. a poche centinaia di metri dal luogo in cui ora sorge l'edificio religioso; acquisita nell'XI secolo dall'Abbazia di Montecassino, fu distrutta durante un'invasione turca nel XVI secolo. Fu ricostruita da Carlo I a pianta longitudinale e preceduta da un nartece, secondo la tradizione paleocristiana.
- la Chiesa dell'Annunziata, di gusto barocco, nonostante il primitivo impianto gotico;
- la Chiesa di Santa Maria ad Martyres, ricchissima di opere d'arte, come altari barocchi, uno splendido presepe in terracotta del Settecento e pregevoli tele;
- la Chiesa di San Luca evangelista, con cripta medievale ed un'interessante pittura parietale, riconducibile al culto della Madonna del latte;
- la Chiesa di San Rocco, con una preziosa pala d'altare del Cinquecento, opera di Girolamo Stabile;
la piccola Chiesa di Sant'Anna (X secolo).

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