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  • All'ombra del Castello carico di secoli e di storia reso immortale da Ippolito Nievo due dozzine di anni (o poco più) passano...
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Colloredo di Monte Albano

Nuvoloso pioggia forte 13.6°C
nuvoloso pioggia forte

Descrizione

La prima parte del toponimo per alcuni deriverebbe da "colyleti" (fratte di avellani), per altri da "corylus" (nocciolo). La seconda parte onora Albano di Waldsee, fondatore della omonima dinastia. E' un comune in provincia di Udine, al centro della regione Friuli, situato tra le colline moreniche, il cui territorio, si estende tra il Monte Ragogna e le colline di Tarcento. Dalla sua posizione privilegiata si ammira un paesaggio caratterizzato da frequenti depressioni e solchi profondi, creati dall'acqua nel corso dei secoli. Al paese è legata la figura di Ippolito Nievo che nel XIX secolo trascorse a Colloredo molti anni della sua vita.
Il ritrovamento di vari reperti ha consentito di ipotizzare la presenza umana in zona sin dalle epoche più antiche, benchè prima del periodo medievale manchino dati certi. I centri di Colloredo, Mels e Caporiacco furono fondati con l'appoggio del Patriarca di Aquileia da nobili famiglie locali. Dati risalenti al XIII secolo attestano Colloredo quale feudo dei visconti di Mels, che si scontrarono con i patriarchi, con i conti di Gorizia, con i Camineri, i Savorgnan ed i Torriani. Nel XV secolo il paese divenne dominio della Serenissima. Per gli anni a seguire il comune ha condiviso le vicende storiche della regione. Danni ingenti anche al patrimonio artistico e storico furono provocati dal disastroso terremoto del 1976.

Da vedere:
La parrocchiale di San Lorenzo a Caporiacco fu edificata nel 1900 sul luogo in cui si trovava una preesistente chiesa, di cui sono stati riutilizzati alcuni elementi. Oggi si presenta in stile neogotico, conserva un altare del Settecento ed una pala, realizzata dal Buzzi nel 1717, raffigurante la Madonna del Rosario.
La parrocchiale dei Santi Andrea e Mattia, edificata nel XIV secolo, conserva al suo interno altari settecenteschi in stile barocco, una lunetta dipinta dal Diziani, un Crocifisso in legno del Quattrocento. Il campanile risale al 1759.
La chiesa di San Pietro del XIII secolo, conserva cicli di affreschi quattrocentesci e conquecenteschi.
La chiesa dei Santi Ilario e Taziano, di cui non è nota la data di costruzione, ma che risulta citata in un documento del XIV secolo.
La chiesa di Sant'Antonio da Padova a Laibacco fu fondata alla fine del XIV secolo.
La chiesa di San Martino a Caporiacco terminata nel 1642.
La chiesa di Sant'Andrea a Mels risalente all'XI secolo.
La chiesa di San Rocco a Lauzzana.
Il castello di Colloredo fu fatto costruire con il permesso del Patriarca di Aquileia dal barone Guglielmo di Waldsee, visconte di Mels, nei primissimi anni del XIV secolo con funzioni difensive. Coinvolto direttamente nelle lotte feudali, fu rimaneggiato ed abbellito dagli affreschi di Giovanni da Udine e perse sempre più l'aspetto di fortezza per essere trasformato in dimora nobiliare.
I resti del castello medievale a Caporiacco. Il maniero, già esistente nel XIV secolo, fu incendiato e ricostruito, nuovamente distrutto nel 1351 ed occupato dalle truppe veneziane nel XV secolo. Subì saccheggi nel XVI secolo e fu definitivamente rovinato da un terremoto nello stesso periodo. Rimangono solo parti di mura.
La torre di Mels del XII secolo si presenta a pianta quadrata ed è ciò che rimane dell'antico castello.

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