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Champorcher

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Descrizione

Sul toponimo non c'è concordia: per alcuni ha origini franco-provenzali e onorerebbe San Porciero o San Porcario, per altri deriverebbe dal latino "porcarius" (pastore di maiali), infine secondo un'altra corrente di pensiero si riferirebbe alla parola francese "champ" (campo per i maiali). E' un comune situato a più di 1400 metri di altezza, ai confini con il Piemonte, nell'omonima valle, la prima che si incontra entrando nella Val d'Aosta, caratterizzata da un paesaggio a tratti selvaggio, ricco di prati e boschi di larici, dalla presenza di numerose cascate, di laghi, di sorgenti e di torrenti. Tante le mulattiere che segnano la zona e conducono a luoghi in cui si può godere di bellissimi panorami. E' un centro di vacanze estive ed invernali: nella bella stagione ci si può dedicare alle escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike, mentre, in quella invernale è meta ideale per gli amanti dello sci nordico e dello sci alpino, grazie ai suoi 8 chilometri di pista attraverso una suggestiva pineta, ai 5 impianti di risalita, alle 9 piste con diversi gradi di difficoltà ed ai 25 chilometri di discese. Il paese è famoso per la tessitura della canapa e del lino (i telai antichi sono conservati in un museo) nonché per i prodotti gastronomici tra cui il pane nero ed un formaggio locale (il sargnun).
Secondo una leggenda l'imperatore Massimiano avrebbe ordinato il massacro della legione tebea, avente a capo San Maurizio. Porciero, guerriero di quella legione, riuscì a sfuggire alla morte rifugiandosi a Champorcher dove ebbe inizio, ben presto, la sua opera di evangelizzazione. Le prime attestazioni relative all'esistenza di una comunità a Champorcher risalgono al XIII secolo, epoca in cui la zona fu dominata dai signori di Bard. Successivamente fu suddivisa tra i due fratelli Ugo e Guglielmo di Bard in due ressorts. Nel 1242 il castello e la parte di territorio appartenuta ad Ugo, a causa del suo rifiuto di riconoscere la dipendenza del feudo da Amedeo IV di Savoia, divennero dominio dei Savoia che, fino alla metà del Settecento, lo concessero a numerosi signori locali. La parte appartenuta a Guglielmo di Bard, divenuto successivamente signore di Pont Saint Martin, fu trasmessa ai suoi successori, detti signori di Saint Martin, fino al 1737, quando la famiglia si estinse e il feudo fu inglobato nei territori dei Savoia e venduto nel 1746 ai Frydoz. Il comune di Champorcher è nato solo nel 1762. Verso la fine del XVIII secolo gli abitanti ottennero l'affrancamento dai censi feudali e acquisirono il diritto di proprietà sulle terre. Nel territorio comunale si trovava anche Pont Boset, fino a quando, nella seconda metà del XVIII secolo, la Royale Dèlègation suddivise le zone in due comuni separati. In periodo fascista Champorcher fu denominato Capo Laris.


Da vedere:


Il castello dei signori di Bard, di origine feudale, fu distrutto nel 1212; di esso rimane solo una torre merlata risalente all'XI secolo.
Il santuario di Notre Dame des Neiges, affacciato sul lago Miserin, è meta di pellegrinaggi e punto di partenza per le escursioni verso Courmayeur. Si trova a 2583 metri di quota. Fondato nel 1658, fu ricostruito nel 1881, parzialmente distrutto da un incendio nel 1945, è stato nuovamente restaurato.
La chiesa di San Nicola, così come ci appare oggi risale al XVIII secolo, fu costruita sulle rovine del castello, sembra che il presbiterio coincidesse con la cappella del castello dei signori di Bard. Una prima costruzione sarebbe stata realizzata già nel 1532. Conserva preziosi altari lignei, tra cui l'altare maggiore, realizzato nel 1741 da Giovan Battista Gilardi in stile tardo barocco, e quello di Sant'Antonio, il più antico, sembra proveniente dalla stessa scuola. All'ingresso del presbiterio di pregevole fattura è l'arco trionfale abbellito da crocifisso e statue risalenti al XVIII secolo. Gli affreschi risalgono al 1895. Il campanile possiede una campana risalente al 1548.
Il Museo parrocchiale, allestito all'interno della chiesa, conserva oggetti sacri e statue provenienti dalla chiesa e dalle cappelle delle varie frazioni, tra cui: un reliquiario in rame del XV secolo, un cofanetto in peltro del XIV secolo, una croce del XV secolo.
Il lago Misèrin, uno dei laghi più suggestivi delle Alpi Graie.
Plan de Finètre da cui si gode di uno spettacolare panorama su tutta la valle.
La cappella Vigneroisa, una delle più antiche, sembra che esistesse già nel 1600.
La cappella di Mellier fondata nel 1635.
La cappella di Verana risalente al 1744.
La cappella del Grand Rosier, costruita nella prima metà del XVII secolo, fu ricostruita nel 1709.
La cappella di Petit Rosier del 1878.
La cappella di Outre Leve sulla sinistra orografica dell'Ayasse fu ricostruita nel 1752.
La cappella di Salleret probabilmente risalente al XVII secolo.
La cappella di Chardonney, la cui prima fondazione non è nota, è stata ricostruita intorno al 1778. E'caratterizzata da un campanile in pietra sormontato da una cuspide a pagoda.
La cappella di Mont Blanc costruita nel 1742 e rifatta alla fine del XIX secolo.
La cappella di Gontier fondata nel 1866.
La cappella di Coudreyt, forse costruita una prima volta nel 1757, fu rifatta nei primi anni del XX secolo.
La cappella di Sant'Anna, fondata nel 1777, si trova a monte dell'abitato di Rosier.
La cappella dell'Echelly risale al XVIII secolo, dallo spiazzo antistante si gode di un panorama favoloso.

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