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Castagnito

Descrizione

E' un comune in provincia di Cuneo facente parte del Roero, il cui territorio, attraversato dal fiume Tanaro, comprende due frazioni: Baraccone, situata in pianura, e San Giuseppe, circondata da colline coperte di vigneti. Il sito è ottimale per effettuare escursioni.
In zona è attestata la presenza di fondi ai quali erano stati attribuiti nomi romani; alla fine del X secolo è provata l'esistenza di piccoli insediamenti abitativi. Nel 1093 il castello di Castagnito e l'Abbazia di Breme furono donati dall'imperatore Enrico IV alla chiesa di San Siro di Pavia. Tempo dopo il territorio fu diviso in due parti: Serra San Pietro e Castagnito e su parte di quest'ultimo esercitò il dominio il Vescovo di Asti che nel XIII secolo investì i de Jaffa del feudo e successivamente lo concesse in pegno ai De Brayda, che lo detennero fino ai primi del Quattrocento, in cambio di prestiti. Parte del territorio fu acquistato dai Roero alla fine del XIV secolo. Il luogo fu teatro nel 1369 degli scontri tra le truppe dei Visconti e quelle inglesi e nella seconda metà del XIV secolo parte del feudo fu venduta dalla Chiesa ai Roero in segno di riconoscenza per aver liberato il castello dall'occupazione da parte degli uomini dei Visconti che lo avevano anche saccheggiato. Nella prima metà del XVII secolo il centro fu oggetto di scorrerie da parte delle truppe francesi.

Da vedere:

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista fu costruita nella seconda metà del XVII secolo sul luogo in cui si ergeva una preesistente pieve, la cui presenza era già documentata nei primi anni del Cinquecento. Della originaria struttura rimane il campanile, restaurato nel 1660, e inglobato in modo originale nella facciata. Conserva un'icona attribuita al Moncalvo.
La parrocchiale di San Giuseppe, nell'omonima frazione, già citata nel 1742, fu ampliata alla fine del XVIII secolo e ancora nel secolo successivo. Nel 1924 fu nuovamente ristrutturata e decorata dal Morgari. È preceduta da una scalinata e possiede una facciata suddivisa da colonne.
La chiesa dello Spirito Santo, già registrata al catasto nei primi del Cinquecento, fu riedificata nel Settecento in stile barocco.
La cappella di San Bernardo di Chiaravalle, già citata nel Cinquecento, si presenta a pianta centrale, preceduta da un pronao.
La Madonna delle Campagne, attestata sin dal Cinquecento, fu costruita nelle forme attuali nel 1884 con campaniletto in ferro.
La chiesa della Madonna del Popolo ricostruita nel 1740.
I numerosi piloni votivi.

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